Dal bosco alla storia: il volume che racconta l’identità e l’economia del legno in Veneto

Giulia Francescon | 26 ottobre 2026 alle 18:00 | 0 commenti

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Il bosco e il legno non costituiscono soltanto una risorsa naturale fondamentale, ma rappresentano le radici stesse della storia, della cultura e dell’economia del territorio dolomitico e veneto. Questo è il tema centrale emerso durante la prima presentazione in provincia di Belluno del libro “Il Veneto e il suo legno. Storia, persone e strumenti”, che si è tenuta a Tai di Cadore nel corso di un incontro coordinato da Edoardo Comiotto.

Dalla Serenissima all’architettura lignea

L’opera, frutto di una ricerca approfondita condotta da Giampietro Pasqualini e Luciano Mingotto, raccoglie in quasi 500 pagine un percorso che unisce la tecnica alla memoria artistica. Durante l’incontro, Pasqualini ha illustrato l’evoluzione della gestione forestale dai boschi planiziali fino all’epoca della Serenissima, soffermandosi su strumenti di misura, cippi confinari, il funzionamento di cidoli e stue per la fluitazione e la sega “alla veneziana” del mulino di Nebbiù.

L’architetto Luciano Mingotto ha invece approfondito l’aspetto artistico e strutturale del legno, analizzando i “segni di casa” — gli antichi marchi di proprietà diffusi in Cadore e Comelico — e tracciando un legame tra i flugelaltar del Bellunese, i capolavori di maestri come Donatello e Andrea Brustolon, e le opere di manifattura locale. L’evento è stato arricchito anche dalla proiezione di un cortometraggio del 1909 sugli zattieri del Piave, concesso dal Museo nazionale del cinema di Torino.

La visione del Consorzio Legno Veneto

Il volume non si limita a essere un’operazione di recupero della memoria storica, ma riflette la strategia del Consorzio Legno Veneto di valorizzare il passato per dare slancio al futuro della filiera. Come spiegato dal Segretario del Consorzio, Piero Balanza, il testo spazia dagli zattieri alle Regole del Cadore, dai Cimbri del Cansiglio alla marineria veneziana, fino all’architettura dei tabià e delle ville venete.

Nel corso del dibattito con il pubblico, incentrato sulla necessità di tutelare il patrimonio boschivo montano, Balanza ha ribadito l’impegno quotidiano dell’ente a supporto degli operatori locali. La missione del Consorzio punta a coniugare la divulgazione culturale con un modello di sviluppo economico capace di garantire redditività agli attori della filiera foresta-legno-energia, nel segno della sostenibilità ambientale del territorio.

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