Offrire corsi universitari qualificati a livello locale, contenere la migrazione dei giovani verso altri atenei e contribuire allo sviluppo socio-economico della provincia di Belluno. Con questi obiettivi è stato inaugurato ufficialmente l’anno accademico 2026/2027 di Unidolomiti, ospitato nell’Aula Magna del Polo territoriale di Sedico presso la sede del Centro Consorzi.
L’evento ha segnato una nuova tappa nel piano di consolidamento della struttura, evidenziando il ruolo del Centro Consorzi come ente gestore impegnato nella creazione di un’offerta formativa integrata con il tessuto produttivo locale. Contestualmente alla cerimonia, sono stati presentati i nuovi spazi didattici realizzati a Sedico, tra cui tre aule per le lezioni e un’area studio riservata agli studenti.
L’offerta formativa e le prospettive future
L’offerta accademica si articola attorno al corso di laurea triennale in Scienze della Mediazione Linguistica (classe L-12), erogato attraverso il Polo territoriale della SSML/Istituto di grado universitario “San Domenico” di Roma. Il percorso di studi affianca l’apprendimento delle lingue straniere a competenze applicate in diversi ambiti professionali, quali il settore criminologico, le relazioni diplomatico-internazionali, il marketing, lo sviluppo turistico e la valorizzazione enogastronomica.
È stato inoltre preannunciato l’avvio della progettazione per un biennio di laurea magistrale in Mediazione linguistica (classe LM-94), previsto a partire dall’anno accademico 2027/2028.
Un elemento centrale dell’impostazione didattica risiede nel raccordo con il mondo del lavoro. Diversi iscritti svolgono già attività professionali o sono inseriti in percorsi di stage presso aziende dell’area bellunese, con l’obiettivo di favorire una rapida traduzione delle competenze acquisite in opportunità occupazionali stabili.
Gli interventi culturali e le autorità presenti
La giornata inaugurale è stata arricchita da due lezioni magistrali dedicate a tematiche collegate all’indirizzo criminologico del corso di laurea.
- Sergio De Nicola, sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Cagliari, è intervenuto in collegamento remoto affrontando il tema della mediazione penale e della rieducazione nel processo minorile, soffermandosi sugli aspetti della giustizia riparativa e sul reinserimento comunitario del minore.
- Don Roberto Caria ha tenuto una relazione incentrata sulla giustizia intergenerazionale nell’ambito del contesto tecnologico contemporaneo.
Per il valore dei contenuti trattati, l’Ordine degli Avvocati del Foro di Belluno ha riconosciuto tre crediti formativi ai partecipanti all’iniziativa.
All’incontro hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, del mondo accademico e delle categorie professionali, tra i quali i consiglieri regionali Silvia Calligaro, Davide Lovat e Stefano Valdegamberi.




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