L’associazione culturale Gli Amici di Cesana Odv torna a richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti sulla criticità idraulica e strutturale dell’alveo del fiume Piave, nel tratto posizionato a monte dello sbarramento di Cesana-Busche, tra i territori comunali di Borgo Valbelluna e Cesiomaggiore.
Al centro delle preoccupazioni dei residenti vi sono la marcata sedimentazione di ghiaia e lo sviluppo non controllato della vegetazione spontanea, elementi che occupano ormai un’ampia Porzione del letto del fiume e che potrebbero compromettere il regolare deflusso delle acque in occasione di eventuali eventi meteorologici estremi o piene improvvise.
Le segnalazioni alle autorità e il ricordo del 1966
L’associazione segnala di aver già inoltrato diverse comunicazioni agli enti regionali e provinciali, oltre che alla Prefettura di Belluno, trovando il sostegno formale dell’amministrazione comunale di Borgo Valbelluna e di altri enti locali limitrofi. Nonostante i solleciti e le interrogazioni presentate nel corso degli ultimi anni, la situazione di potenziale rischio per gli abitati e gli edifici situati su entrambe le sponde continua a rimanere inalterata.
Il timore principale riguarda l’eventuale progressione della boscaglia verso le arcate del ponte-diga Cesana-Busche. Per sottolineare la rilevanza del problema, il sodalizio rievoca quanto accaduto durante la tragica alluvione del novembre 1966: in quell’occasione, pur in assenza di ostruzioni da detriti o vegetazione nell’alveo, l’acqua superò l’altezza della struttura, radendo al suolo alcuni fabbricati e costringendo diverse famiglie della zona ad abbandonare le proprie abitazioni per un lungo periodo.
La richiesta di un tavolo di confronto urgente
Di fronte alla prospettiva di eventi con portate idriche fino a 4.000 metri cubi al secondo, Gli Amici di Cesana evidenziano il rischio che boscaglia e ghiaie facciano da tappo in corrispondenza del ponte, provocando un innalzamento dei livelli idrometrici per diversi chilometri a monte.
L’associazione ha espresso la necessità di convocare un incontro urgente con le autorità competenti per la tutela del bacino idrografico e le istituzioni preposte alla sicurezza del territorio, allo scopo di pianificare interventi straordinari di sghiaiamento, pulizia dell’alveo e manutenzione della vegetazione a tutela delle comunità locali.




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