Vertenza Hydro: siglato l’accordo preliminare tra la multinazionale norvegese proprietaria del sito produttivo feltrino e il Gruppo Cortese. Confermata dunque la dismissione – per volontà di Hydro – del reparto estrusione e la cessione del solo ramo d’azienda relativo alla fonderia, con il conseguente assorbimento – da parte dei nuovi proprietari – di meno della metà del personale attualmente in organico: 36 lavoratori su 80, più altri quattro che rimarranno all’interno di Hydro e verranno ricollocati altrove.
La definizione dell’accordo è stata comunicata ieri al tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy al quale erano presenti l’azienda con i propri consulenti, Confindustria Belluno-Dolomiti, le organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil con le Rsu, la Regione Veneto, la Provincia di Belluno, il Comune di Feltre e un rappresentante del Gruppo Cortese.
Un esito, quello ufficializzato ieri a Roma, che lascia insoddisfatti i sindacati, preoccupati per gli esuberi. Scenario, sottolineano i rappresentanti dei lavoratori, che contraddice «l’obiettivo iniziale della piena continuità produttiva e aziendale».
Vede il bicchiere mezzo pieno, invece, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, che parla di «risultato importante, che assicura la continuità e consente di mantenere un presidio industriale strategico in un’area produttiva che rischiava di svuotarsi».




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