Sarà lo sguardo di un’esploratrice e artista inglese del secondo Ottocento a guidare la trentesima edizione di Oltre le Vette – Metafore, uomini e luoghi della montagna, in programma a Belluno da venerdì 2 a domenica 11 ottobre. La storica rassegna culturale, promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Belluno in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti, è curata da un comitato scientifico composto da Valeria Benni, Flavio Faoro, Francesco Vascellari e Diego Cason.
Per celebrare il traguardo dei trent’anni, l’iniziativa si intitola Untrodden peaks and unfrequented valleys – Sulle tracce di Amelia Edwards esploratrice nelle Dolomiti del 1872. L’anteprima del tema si terrà sabato 26 settembre a Palazzo Crepadona con l’inaugurazione dell’omonima mostra artistico-documentale, che rimarrà aperta al pubblico fino a mercoledì 14 ottobre.
L’immagine ufficiale della manifestazione, curata dall’illustratore Marco Trevisan, ritrae l’espressione di meraviglia di Edwards di fronte alle vette bellunesi.
Una nuova percezione del paesaggio
L’impostazione concettuale di questa edizione prende le mosse dal resoconto di viaggio di Amelia Edwards, pubblicato a Londra nel 1873 ed edito in Italia nel 1985 da Nuovi Sentieri con il titolo Cime inviolate e valli sconosciute: vagabondaggi di mezza estate nelle Dolomiti – 1872.
Nei suoi testi e nei suoi dipinti, l’autrice non limita il paesaggio a una mera veduta panoramica o a un elemento esteticamente pittoresco. Il suo approccio si caratterizza per un’osservazione analitica e partecipe, volta a comprendere l’interazione tra la natura eccezionale dei luoghi e la presenza antropica. Edwards descrive come il lavoro umano, distribuito tra superfici coltivate, patrimonio forestale e pascoli, abbia modellato il territorio, anticipando la percezione estetica che avrebbe poi contribuito al riconoscimento delle Dolomiti come Patrimonio Mondiale UNESCO.
Il ruolo della figura femminile e la sostenibilità
La figura di Amelia Edwards introduce anche la tematica dell’emancipazione femminile. Donna indipendente nell’Inghilterra di epoca vittoriana, affrontò il viaggio nelle Dolomiti insieme alla compagna Lucy Renshaw. Questo aspetto guida una sezione del programma rivolta al ruolo delle donne nella gestione contemporanea dell’ambiente, che vedrà la partecipazione di dirigenti di enti di tutela del territorio.
Un secondo filone approfondito riguarda la botanica, legato alle osservazioni naturalistiche contenute nel volume di Edwards. Tali attività sono organizzate in partnership con il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Dolomia (marchio Unifarco) e in collaborazione con la Magnifica Comunità del Cadore.
Il programma generale
Accanto ai temi principali, la rassegna ospiterà la sezione editoriale “Parole di carta e di montagna”, oltre ad appuntamenti dedicati ad alpinismo, divulgazione scientifica, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche. L’organizzazione si avvale del contributo di istituzioni territoriali quali la Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna e la sezione del CAI di Belluno.
Tutti gli eventi in calendario sono a ingresso gratuito. Il programma completo e le informazioni logistiche sono consultabili sul sito ufficiale www.oltrelevette.it e sui canali social del festival.





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