Civetta e Tovanella, due interventi di soccorso in serata

Redazione | 25 luglio 2026 alle 11:08 | 0 commenti

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L’elicottero del Suem impegnato prima per una cordata di alpinisti polacchi, poi per un gruppo di escursioniste tedesche in difficoltà

Due distinti interventi di soccorso si sono svolti ieri sera nel Bellunese, coinvolgendo l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore e, in un secondo momento, l’eliambulanza di Treviso emergenza.

IL RECUPERO SUL CIVETTA

Attorno alle 19.20 l’elicottero del Suem è decollato in direzione della parete ovest del Civetta, per una cordata in difficoltà. Due alpinisti polacchi, impegnati sulla Via Solleder-Lettembauer, erano usciti fuori traccia e si trovavano su roccia friabile, non più in grado di spostarsi.

L’elicottero Falco li ha individuati a 2.890 metri di quota. Dopo aver fatto campo base al Rifugio Tissi, lasciando a terra l’équipe medica e il materiale, ha ripreso quota. I due rocciatori, fermi su una stretta cengia con un ancoraggio di fortuna, sono stati raggiunti dal tecnico di elisoccorso calato con un verricello di 90 metri e recuperati in due rotazioni, quindi trasportati al Tissi.

LE ESCURSIONISTE DIRETTE AL BIVACCO TOVANELLA

Alle 20.20 circa la centrale del Suem è stata attivata da un gruppo di escursioniste tedesche, impossibilitate a proseguire lungo il sentiero 487 in direzione del Bivacco Tovanella. Il gruppo, composto da due accompagnatrici di 24 e 29 anni e sei ragazze tra i 12 e i 16 anni, era partito da Pontesei con l’intenzione di pernottare al bivacco e proseguire il mattino seguente.

Giunte a un chilometro e mezzo dalla meta, alcune delle ragazze sono state colte da una crisi di panico, complici stanchezza e paura, e non sono più state in grado di proseguire. Con l’approssimarsi della scadenza delle effemeridi, l’elicottero Falco ha imbarcato due tecnici del Soccorso alpino di Longarone, sbarcandoli presso il gruppo a circa 1.600 metri di quota. È stata poi imbarcata una delle accompagnatrici insieme a due delle ragazze più provate, lasciate a Longarone, dove sono state sottoposte a controlli dal personale medico.

Poiché la restante parte del gruppo non era comunque in grado di muoversi lungo cenge esposte, verso le 22.10 è decollata l’eliambulanza di Treviso emergenza. Le ragazze sono state issate a bordo dal tecnico di elisoccorso con verricellate di 30 metri e trasportate in due viaggi, assieme ai volontari, a Longarone, dove sono state ospitate per la notte presso la sede del Soccorso alpino.

L’intervento si è concluso verso mezzanotte e mezza.

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