I lavori sotto i viadotti della statale 51 tra Castellavazzo e la galleria “Termine” erano previsti dal 20 luglio al 14 agosto, nel pieno della stagione cicloturistica
È stata rinviata al prossimo settembre la chiusura della ciclovia internazionale Monaco–Venezia nel tratto tra il ponte tubo in località Gardona e Castellavazzo, nel Comune di Longarone. L’interruzione era stata inizialmente programmata dal 20 luglio al 14 agosto 2026, per consentire interventi di manutenzione sotto i viadotti della statale 51 tra Castellavazzo e la galleria “Termine”.
LE PREOCCUPAZIONI DEL SETTORE
La chiusura, prevista nel pieno della stagione cicloturistica, aveva suscitato preoccupazione nel mondo economico, associativo e politico che sostiene il cicloturismo locale. La Monaco–Venezia porta ogni anno migliaia di cicloturisti provenienti dal Nord Europa nel territorio bellunese: un eventuale attraversamento della statale, in un periodo di traffico intenso, avrebbe comportato rischi per la sicurezza dei ciclisti e conseguenze economiche e di immagine per il territorio provinciale.
IL RINVIO
Grazie all’interessamento del Comune di Longarone presso la ditta incaricata dei lavori, l’intervento è stato posticipato a un periodo meno critico per il transito dei cicloturisti.
UNA PRASSI CHE SI RIPETE
Resta tuttavia irrisolta una criticità segnalata da più parti: ogni volta che si interviene sulla statale 51 in quel tratto, la ciclovia internazionale viene utilizzata come area di cantiere, senza soluzioni alternative sicure per i cicloturisti che la percorrono durante l’estate.
Non è la prima volta che si verifica una situazione simile. Durante i lavori di rettifica della statale e di sistemazione di via Uberti – la strada che collega Castellavazzo alla zona Fiera di Longarone – i cicloturisti furono costretti a percorrere lunghi tratti sulla statale, con rischi per la loro sicurezza.
In quell’occasione FIAB Belluno aveva proposto il ripristino dell’Antica Strada per Villa Malcolm, resa transitabile nel 2024 grazie a un contributo del Consorzio BIM Piave Belluno. L’intervento non si è però rivelato risolutivo: a distanza di due anni la strada è stata nuovamente chiusa a causa del deterioramento del fondo, non cementato né asfaltato.
LA RICHIESTA DI FIAB BELLUNO
FIAB Belluno, insieme al comparto del turismo, ritiene che il cicloturismo rappresenti una risorsa strategica per la provincia e che la Monaco–Venezia debba essere considerata un asse portante della sua economia. L’associazione attende un intervento del Comune di Longarone che consenta di ripristinare al più presto anche questo tratto, garantendo continuità e sicurezza alla ciclovia.



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