Mattinata di complessi interventi di soccorso in quota nel territorio di Cortina d’Ampezzo. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è dovuto intervenire a più riprese per prestare assistenza a frequentatori della montagna rimasti bloccati o infortunati lungo le pareti e i sentieri dolomitici.
Il recupero sulla via Eötvös – Dimai alla Tofana di Rozes
La prima chiamata d’emergenza è scattata per due alpinisti di nazionalità spagnola, di 67 e 28 anni, trovatisi in forte difficoltà mentre affrontavano l’ultimo tiro della rinomata via Eötvös – Dimai, sulla Tofana di Rozes. Impossibilitati a proseguire in autonomia verso la cima per completare l’itinerario, i due scalatori hanno richiesto l’intervento dei soccorsi.
L’eliambulanza giunta sul posto ha individuato i due rocciatori sulla parete. Il tecnico di elisoccorso si è calato mediante un verricello di 50 metri per raggiungere la cordata, assicurare entrambi gli alpinisti e recuperarli a bordo del velivolo, per poi trasportarli in sicurezza a valle.
L’infortunio alle Tre Cime di Lavaredo
Subito dopo aver concluso l’operazione sulla Tofana, l’elicottero del Suem è stato reindirizzato nell’area delle Tre Cime di Lavaredo per prestare soccorso a un’escursionista australiana di 48 anni. La donna, che stava percorrendo un sentiero posizionato poco al di sotto della strada sterrata nei pressi della Cappella degli Alpini — nel tratto compreso tra il Rifugio Auronzo e il Rifugio Lavaredo —, ha riportato un doloroso trauma alla caviglia che le ha impedito di proseguire.
Raggiunta dai soccorritori della Stazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Auronzo, la donna è stata stabilizzata e trasportata in barella fino alla sede stradale. Qui l’equipe medica dell’elisoccorso, atterrata nelle vicinanze, ha prestato le prime cure del caso prima di caricare la paziente a bordo e trasferirla presso l’ospedale di Belluno per gli accertamenti e le cure necessarie.




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