LA POLENTA DELLA CUCINA BELLUNESE

Marco De Poi | 04 luglio 2026 alle 14:00 | 0 commenti

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La polenta รจ sicuramente un simbolo degli alimenti veneti e di tutta la tradizione culinaria della provincia di Belluno. In passato, ma anche fino a pochi decenni fa, la polenta era il piatto quotidiano consumato nelle valli del Bellunese, infatti veniva mangiato al posto del pane, e, come il pane, veniva sbocconcellato non con lโ€™uso di piatti o posate, bensรฌ a mani nude nella maniera piรน umana possibile. Tutti usufruivano di questo semplice cibo, anziani e bambini da latte, ma soprattutto i lavoratori come i minatori, visto che la polenta รจ nota per essere fonte di energie.

La polenta origina a cavallo tra il Medioevo e lโ€™Etร  Moderna, mentre in Italia il periodo storico di riferimento รจ il Risorgimento. Piรน precisamente nel 1498 Cristoforo Colombo importรฒ il mahyz in Europa durante il suo primo viaggio del 1492-1493 e, in seguito, intorno al 1498 di giร  si coltivavano campi di mais in Spagna. Nel Veneto si manifestava una nuova e forte attenzione per lโ€™agricoltura e i contadini e i proprietari terrieri sperimentavano tutte le coltivazioni con lo scopo di trovare quelle capaci di rendere maggiori quantitร  di prodotti. E questo nuovo cereale, chiamato granoturco per la sua origine forestiera ed estera, era lโ€™ideale per soddisfare le esigenze del popolo veneto.

Per capire meglio lโ€™introduzione della coltivazione del granoturco nel Bellunese si puรฒ leggere un estratto dei Ricordi o delizie dellโ€™agricoltura di Barpo del 1634: Infruttuoso sarebbe stato lโ€™arrivo di questo grano se Benedetto Miari non avesse primo di tutti questo coltivato e raccolto comunicandolo agli altri agricoltoriโ€ฆ poichรฉ come un altro Colombo ha scoperto la vena dโ€™oro i ricchi, il sostentamento a poveri, la gagliardia ai pigri, la bellezza a brutiโ€ฆ. In questโ€™opera lโ€™autore scrive che la coltivazione del granoturco fu introdotta nel Bellunese verso il 1590 da Odorino Piloni e poi diffusa in gran parte da Benedetto Miari.

La polenta ebbe il suo periodo dโ€™oro durante il Settecento quando fu denominata come cibo โ€œbenedettoโ€ e divenne un alimento di tutti, ricchi e poveri e anche di re. Perรฒ poi verso la fine del secolo divenne, al contrario, il cibo โ€œmaledettoโ€, in quanto veniva associata alla pellagra. Ma, in veritร , la pellagra originava dalla mancanza di companatico che creava le condizioni di avitaminosi, ovviamente tutto era causato dalla povertร , della miseria e delle precarie condizioni di vita presenti nel Bellunese.

Con le innovazioni che si susseguirono nei secoli a venire, la scienza scoprรฌ che bastava unire polenta e formaggio per avere unโ€™alimentazione completa. Perciรฒ รจ stato addirittura realizzato lโ€™inno alla polenta bellunese per celebrare questo alimento energetico, saziante e versatile:

polenta e formai ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย 

magnar da pori diaoj,ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย 

ma far dei bei bocoj,ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย 

alla moda de Sospiroj

In tema anche la terza marcia alpina di Pietro Jahier:

Polenta sodaย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย 

balon de polenta e formai da bastar in scarselaย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย 

per quei che resta e quei che tornaย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย 

a la malga, a lโ€™erbaย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย 

dร  stรจla a stรจla.

Oggi la polenta รจ tornata ad essere un cibo che ricorda antiche e rustiche cucine, focolari, accattivanti profumi e forti appetiti, e soprattutto รจ tornata ad essere lโ€™accompagnamento insostituibile di ogni piatto del Bellunese.

Tutte le informazioni presenti in questo articolo sono state ricavate dal libro Tradizione ed attualitร  della cucina popolare e contadina Bellunese di Corrado Bosco (editore: Graphic Group โ€“ Feltre).

a cura di De Poi Marco

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