La Polizia di Stato ha concluso un’ampia operazione ad alto impatto investigativo focalizzata sul contrasto ai reati predatori, come furti e rapine, che ha interessato diverse aree del territorio nazionale da inizio maggio fino alla giornata di ieri. Le attività, coordinate dal Servizio Centrale Operativo e condotte dagli investigatori delle Squadre Mobili con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine, hanno mirato a rafforzare il controllo del territorio e a incrementare la sicurezza percepita dai cittadini.
Nel contesto di questo monitoraggio su vasta scala, i dispositivi di controllo hanno trovato applicazione anche nella provincia di Belluno.
Il bilancio delle attività nel Bellunese
I controlli effettuati dal personale della Questura di Belluno si sono concentrati in modo specifico all’interno di determinati quartieri cittadini e nelle aree adiacenti ai locali notturni, contesti in cui si registra statisticamente una maggiore incidenza di fenomenologie criminali contro il patrimonio.
Al termine delle operazioni, il bilancio consuntivo nella provincia di Belluno ha registrato l’identificazione di 964 soggetti. Tra le persone sottoposte a verifica da parte degli agenti si contano anche 59 minorenni, a testimonianza dell’attenzione riservata dalle forze dell’ordine alle dinamiche di sicurezza che coinvolgono le fasce più giovani della popolazione.



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