Pedavena, piano di rilancio da 2,6 milioni: firmata l’intesa con il Fondo Comuni Confinanti

Redazione | 08 maggio 2026 alle 23:45 | 0 commenti

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È stata ufficialmente siglata la convenzione tra il Comune di Pedavena e il Fondo Comuni Confinanti (FCC) per l’avvio del progetto strategico denominato “Miglioramento dell’attrattività turistica del territorio comunale”. L’operazione, finanziata con 2,6 milioni di euro, punta a una trasformazione strutturale del centro abitato e alla valorizzazione delle aree montane.

L’annuncio è giunto da Dario Bond, assessore regionale alla Montagna e presidente del Fondo Comuni Confinanti, che ha sottolineato come l’investimento miri a coniugare sostenibilità ambientale, qualità della vita per i residenti e competitività turistica.

Rigenerazione urbana ed efficientamento energetico

Il cuore del progetto riguarda la riqualificazione del patrimonio pubblico. Gli interventi principali si concentreranno su:

  • Efficienza energetica: lavori di ammodernamento e riduzione dei consumi per le sedi del Municipio e della Biblioteca comunale.
  • Arredo urbano: una riorganizzazione della viabilità e degli spazi pubblici per rendere il centro di Pedavena più accessibile e accogliente, con la creazione di nuovi punti di sosta.

Il rilancio di Malga Campet

Un pilastro fondamentale dell’intesa è il recupero di Malga Campet. La struttura è considerata uno snodo strategico per lo sviluppo dell’escursionismo e del turismo paesaggistico locale. La sua riqualificazione permetterà di potenziare l’offerta turistica legata alla montagna, creando nuove opportunità di indotto per l’economia territoriale.

Le dichiarazioni

“Con questo finanziamento confermiamo l’attenzione per i territori montani che investono in sviluppo sostenibile e qualità urbana”, ha dichiarato Dario Bond (nella foto). “Pedavena rappresenta una realtà strategica per il Bellunese; questi interventi migliorano la vivibilità per i cittadini e, al contempo, rafforzano l’attrattività per visitatori e imprese”.

Bond ha concluso evidenziando come la sinergia tra la riqualificazione degli spazi pubblici e quella delle strutture montane rappresenti un tassello fondamentale per il futuro della comunità, permettendo di dare avvio a opere attese da tempo.

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