25 Aprile, Belluno e Feltre unite nel segno della libertà: «La memoria è responsabilità»

Redazione | 26 aprile 2026 alle 12:06 | 0 commenti

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Una partecipazione sentita e numerosa ha caratterizzato le celebrazioni per il 81° anniversario della Liberazione nei due principali centri della provincia. A Belluno e a Feltre, le cerimonie ufficiali hanno trasformato il ricordo storico in una riflessione collettiva sul presente, mettendo al centro i temi della democrazia, della lotta all’indifferenza e della pace, in un contesto internazionale segnato dai conflitti.

Belluno: la libertà come impegno quotidiano

Nel capoluogo, la mattinata si è aperta in Piazza dei Martiri con l’alzabandiera, seguita dal corteo verso il Monumento alla Resistenza. Accanto alle autorità e alle associazioni d’arma e partigiane (ANPI, ISBREC, Comitato Oltrardo), è stata significativa la presenza dei giovani, rappresentati da Sara Rizzotti, presidente della Consulta provinciale degli Studenti.

Il sindaco Oscar De Pellegrin, nel suo discorso, ha voluto sottolineare come il 25 Aprile sia una “festa di tutti”, fondata sui valori antifascisti della Repubblica:

«La libertà non è un’eredità passiva, ma una scelta da rinnovare. Oggi il pericolo più grande è l’indifferenza. La democrazia ci chiede un impegno quotidiano fatto di gesti semplici: partecipare, informarsi, rispettare».

L’orazione ufficiale è stata affidata a Denise Casanova, segretaria della Camera del Lavoro della CGIL, che ha ribadito il legame indissolubile tra la memoria storica e la tutela dei diritti attuali.

Feltre: dignità della persona e rifiuto della guerra

Anche a Feltre la cittadinanza si è stretta attorno ai luoghi della memoria. Il corteo, accompagnato dalle note della Banda Città di Feltre, ha raggiunto il Monumento ai Caduti dopo essere partito da Piazza Isola.

La sindaca Viviana Fusaro ha centrato il suo intervento sulla necessità di difendere la Costituzione come baluardo contro le derive violente che insanguinano l’Europa e il Medio Oriente:

«La libertà va difesa contrastando l’odio e ogni forma di discriminazione. La politica non deve essere una battaglia di parte, ma capacità di trasmettere valori unitari alle nuove generazioni. La memoria non è nostalgia, ma responsabilità».

La cerimonia feltrina è stata arricchita dal contributo storico e civile del professor Marcello Della Valentina, intervenuto per conto dell’ANPI.

I punti chiave delle celebrazioni

Le due piazze, pur con sfumature diverse, hanno lanciato un messaggio univoco:

  • Unità Nazionale: il 25 Aprile come patrimonio condiviso di tutti i cittadini.
  • Contro l’Indifferenza: la democrazia richiede una partecipazione attiva e consapevole per non scivolare nel disinteresse.
  • Pace: la liberazione dal nazifascismo è il fondamento su cui costruire un ripudio concreto di ogni conflitto bellico attuale.
  • Passaggio di testimone: l’importanza di consegnare ai giovani non solo il racconto del passato, ma gli strumenti per proteggere il futuro.

L’omaggio a chi ha sacrificato la vita per la libertà si è concluso in entrambe le città con la deposizione delle corone d’alloro, in un clima di solenne rispetto e partecipazione democratica.

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