Nell’anno in cui celebra i suoi sessant’anni di attività, l’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm) ha portato al centro del confronto il legame profondo tra innovazione, territorio e talenti globali. L’occasione è stata il convegno intitolato «Dall’idea al futuro. Come l’innovazione trasforma prodotti, aziende e mercati», promosso dalla community di Bellunoradici.net e ospitato da Luxottica nello storico stabilimento di Agordo, culla dell’azienda fondata da Leonardo Del Vecchio.
La rete globale di Bellunoradici.net: talenti e ambasciatori del territorio
Il presidente dell’Abm, Oscar De Bona, ha ricordato le finalità con cui nel 2009 è nato il social network Bellunoradici.net: mettere in contatto i migliori talenti della terra bellunese sparsi in Italia e nel mondo con le eccellenze imprenditoriali locali. Una formula che oggi l’Associazione applica non solo agli emigranti storici, ma anche a chi parte nel presente.
Il direttore dell’Abm, Marco Crepaz, ha illustrato la vitalità di questa community globale, composta da iscritti distribuiti in 67 Paesi e formata in gran parte da giovani di prima generazione partiti negli ultimi anni, affiancati da discendenti delle comunità storiche all’estero. Crepaz ha evidenziato come la rete rappresenti un ponte di totale apertura, capace di valorizzare il ritorno di competenze e di promuovere l’immagine del territorio bellunese nel mondo.
Tra tecnologia, evoluzione del prodotto e welfare: lo sguardo di Luxottica
Accogliendo l’incontro nella sede di Agordo, i manager di Luxottica hanno offerto una panoramica dei grandi motori del cambiamento che stanno ridefinendo il settore e l’organizzazione del lavoro, ripercorrendo anche l’evoluzione dell’occhiale: da semplice strumento per la correzione della vista a icona di moda e stile, fino all’attuale dimensione di dispositivo digitale integrato, sempre nel segno di un forte legame con la propria storia e con il territorio.
L’attenzione si è quindi concentrata sulla rapidità delle trasformazioni che caratterizzano il contesto attuale e sulla necessità di affrontarle con apertura al cambiamento, curiosità e formazione continua, valorizzando strumenti come Leonardo, l’ecosistema digitale di apprendimento del Gruppo che mette a disposizione contenuti e percorsi formativi per accompagnare la crescita professionale delle persone. Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi del welfare e dell’organizzazione del lavoro, evidenziando come l’equilibrio tra vita professionale e personale stia assumendo un ruolo sempre più centrale per le nuove generazioni. La giornata si è infine conclusa con una riflessione sul valore dello spirito di squadra, sulla capacità di lavorare in contesti globali e sul forte senso di appartenenza che continua a caratterizzare le persone dell’azienda, anche nelle esperienze professionali all’estero.

Uno sguardo aperto al futuro e all’imprenditoria
Il confronto si è arricchito dell’intervento dell’ingegnere e imprenditore Paolo Sebben, iscritto alla community di Bellunoradici.net fin dalla sua nascita e nato a Glarus, in Svizzera, da genitori originari di Fonzaso. Sebben ha raccontato il proprio percorso imprenditoriale tra progetti riusciti e falliti, citando una rete wireless per sensori urbani sviluppata insieme ai laboratori IBM e alla città di San Gallo, oltre a un’iniziativa di abiti da sposa su misura prodotti in Cina e venduti online, naufragata a causa delle difficoltà legate al controllo qualità. Sottolineando che dai fallimenti si impara sempre molto, ha invitato le imprese a considerare l’errore come una parte integrante e formativa del processo. Richiamando le origini storiche, Sebben ha ricordato che gli occhiali furono inventati a Venezia ma che per ben quattrocento anni nessuno pensò di aggiungere due stanghette per appoggiarli alle orecchie, un esempio calzante per mostrare quanto le abitudini radicate frenino le idee. Sul fronte dell’intelligenza artificiale, ha evidenziato la necessità di non utilizzarla semplicemente come un motore di ricerca per risposte pronte, ma come un vero e proprio «collaboratore di team» con cui interagire in modo critico. Infine, ha concluso ribadendo che per fare innovazione occorrono tempo, risorse, scambio di idee e la disponibilità ad accettare il rischio di sbagliare
La mattinata si è conclusa con la visita guidata ad alcune aree dello stabilimento di Agordo. L’Associazione Bellunesi nel Mondo ha rivolto un sentito ringraziamento allo staff di Luxottica per l’eccellente lavoro di squadra che ha reso possibile l’evento, rinnovando un ricordo riconoscente alla figura di Leonardo Del Vecchio e del suo storico collaboratore Luigi Francavilla, fonte di ispirazione per il legame con il territorio e la visione del futuro.




0 commenti