Nuovo appuntamento con “Qui ABM”, la rubrica settimanale di Radio ABM dedicata ai protagonisti dell’emigrazione bellunese. Al centro della puntata la famiglia Isotton, arrivata dal Brasile e accompagnata dal socio Danilo Isotton.
L’incontro ha offerto uno spaccato significativo della storia migratoria veneta, con le origini della famiglia che risalgono alla fine dell’Ottocento. I primi Isotton partirono dal territorio di Mel, nel Bellunese, per stabilirsi nello Stato di Espírito Santo, nel sud-est del Paese. Un percorso comune a molti emigranti dell’epoca, spinti da difficoltà economiche e sociali.
Come raccontato durante la trasmissione, i contatti tra i rami familiari italiani e brasiliani si erano interrotti nel corso del Novecento, per poi essere riallacciati negli anni Ottanta grazie a una ricerca genealogica che ha riportato alla luce una vasta rete di parentela. Oggi, la presenza degli Isotton in Brasile è numericamente rilevante, con migliaia di discendenti distribuiti in diverse regioni.
Tra le testimonianze più significative quella di Olivio Isotton, che ha ricordato il primo viaggio a Belluno nel 1994 e l’emozione di ritornare nella terra degli avi. Un legame rafforzato nel tempo anche attraverso il riconoscimento della cittadinanza italiana, esteso ai membri della famiglia.
Nel corso della puntata è emerso con chiarezza il forte senso di appartenenza che caratterizza i discendenti bellunesi all’estero. Nonostante la distanza geografica, resta vivo il rapporto con il territorio d’origine, alimentato da incontri, viaggi e iniziative condivise. Emblematiche, in questo senso, le grandi riunioni familiari organizzate periodicamente in Brasile, che possono coinvolgere centinaia di persone.
La conversazione ha toccato anche temi storici, come le difficili condizioni dei migranti e il contesto in cui avvennero le partenze, oltre al contributo dato dagli emigranti allo sviluppo dei Paesi di accoglienza. Non sono mancati riferimenti alla memoria storica, con episodi legati alla Prima guerra mondiale e al ruolo di alcuni membri della famiglia.
Spazio infine alle prospettive future, con l’auspicio di rafforzare ulteriormente i rapporti tra Brasile e Bellunese, anche attraverso il turismo delle radici e nuove occasioni di incontro. Un messaggio chiaro emerge dalla puntata: la memoria dell’emigrazione resta un patrimonio condiviso, da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.




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