«Longarone Fiere Dolomiti non chiude, anzi si prepara al rilancio». La Presidente Caterina Carrer, alla guida dell’ente dal gennaio 2025, è categorica nel fugare i dubbi sul futuro della struttura. Dopo aver vissuto da protagonista la stagione di Milano-Cortina 2026, la Fiera si proietta nel “dopo-Giochi” con un piano di risanamento volto a stabilizzare i conti e valorizzare il prestigio internazionale acquisito.
Risanamento e nuovo assetto societario
La strategia per il futuro poggia su una solida base finanziaria. Grazie all’aumento di capitale sottoscritto dai soci — Regione Veneto, Comune di Longarone, Provincia di Belluno e Camera di Commercio — il capitale sociale è salito a oltre 1,1 milioni di euro. Questo intervento ha permesso non solo di mettere in sicurezza l’attività, ma di avviare una ristrutturazione del debito e un riordino contabile che ha già portato a una riduzione dell’indebitamento complessivo.
I prossimi passi strutturali includono:
- Cessione del polo immobiliare: una mossa per estinguere il mutuo del 2008 e abbattere i costi fissi (come l’IMU), allineando Longarone agli standard degli altri enti fieristici europei che non detengono la proprietà delle mura.
- Ricerca di un Direttore Generale: una figura chiave per garantire continuità operativa e attuare il nuovo piano industriale.
- Accordo col Comune: sono in fase avanzata le trattative con l’amministrazione locale per definire il passaggio di proprietà del compendio.
Un calendario di eventi in crescita
La vitalità della Fiera è confermata dai risultati dell’ultimo anno. Eventi storici come Agrimont, Arredamont e MIG hanno registrato margini positivi e un ampio riscontro di pubblico. La centralità del polo è stata sancita anche dal ruolo simbolico ricoperto durante le Olimpiadi, avendo ospitato la cerimonia ufficiale di lancio delle torce Olimpica e Paralimpica per il Veneto.
Il futuro prossimo vede già in calendario appuntamenti di rilievo:
- La 24ª edizione di Caccia Pesca e Natura.
- Una rinnovata MIG (Mostra Internazionale del Gelato Artigianale), giunta alla sua 65ª edizione, per la quale si studia un nuovo format.
- Il potenziamento dell’attività congressuale, sfruttando gli ampi spazi del quartiere per eventi aziendali e istituzionali.
«La Fiera ha grandi potenzialità e i soci faranno tutto il possibile per sostenerla», conclude la Presidente Carrer, ribadendo come Longarone resti un asset strategico irrinunciabile per l’economia della montagna veneta.




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