La Provincia di Belluno e il Comune di Cortina d’Ampezzo hanno avviato un percorso condiviso per rafforzare la sicurezza e la tutela del territorio durante la prossima stagione estiva. L’intesa prevede l’attivazione di un accordo operativo che vedrà la Polizia Provinciale impegnata nel controllo capillare delle aree extraurbane della Regina delle Dolomiti, grazie a risorse economiche messe a disposizione direttamente dal Comune di Cortina. L’obiettivo principale è gestire l’importante afflusso di visitatori previsto per i mesi estivi, conseguenza della grande visibilità internazionale ottenuta dal territorio in occasione delle recenti Olimpiadi.
L’iniziativa risponde alla necessità di governare i flussi turistici nelle aree di maggior pregio naturalistico, dove l’aumento delle presenze richiede un monitoraggio costante. Gli agenti della Polizia Provinciale opereranno lungo i sentieri, nelle aree prative e nelle zone di alta quota, svolgendo non solo attività di vigilanza e prevenzione contro comportamenti dannosi per l’ambiente, ma anche fornendo supporto informativo ai turisti. Si tratta di un approccio che mira a promuovere una cultura della montagna basata sul rispetto delle regole e sulla sostenibilità.
Il progetto ha ricevuto il pieno appoggio della Regione Veneto. L’assessore alla Montagna, Dario Bond, ha sottolineato come la collaborazione tra enti sia l’unica strada percorribile per affrontare il tema dell’overtourism senza demonizzare il settore, ma gestendolo con responsabilità. Secondo Bond, questo modello può diventare un punto di riferimento per altre realtà montane che cercano un equilibrio tra sviluppo economico e conservazione della biodiversità.
Dello stesso avviso è il presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, che ha definito l’accordo innovativo e lungimirante. Mettere a sistema competenze e risorse permette di presidiare il patrimonio dolomitico in modo più efficace, garantendo ai visitatori un’esperienza autentica e di qualità. L’accordo è considerato un modello replicabile in altre aree della provincia dove la pressione turistica è sempre più centrale nelle agende politiche.
Anche l’amministrazione di Cortina d’Ampezzo esprime soddisfazione per l’investimento effettuato. L’assessore Stefano Ghezze ha ribadito che la priorità non è limitare il turismo, ma governarlo in modo intelligente per preservare sentieri e prati d’alta quota. Questo impegno comune rappresenta un segnale forte di coesione istituzionale, volto a trasformare la sfida dell’affollamento in un’opportunità per elevare la qualità dell’offerta turistica bellunese e proteggere uno dei territori più preziosi al mondo.




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