La storia della grande emigrazione italiana è fatta di speranze, ma anche di tragedie collettive che il tempo rischia di cancellare. Tra queste, una delle più profonde è quella legata al piroscafo Utopia, oggi riportata alla luce da un accurato studio di Gianni Palumbo nel volume del 2024 “L’Utopia tra le nebbie della memoria: appunti di un naufragio”.
La tragedia del 17 marzo 1891
La sera del 17 marzo 1891, il piroscafo della compagnia inglese Anchor Line, carico di migranti partiti dal Mezzogiorno d’Italia e diretti a New York, colò a picco nella rada di Gibilterra. Durante una tempesta, una manovra errata portò la nave a scontrarsi con l’ariete sottomarino di una corazzata della Royal Navy britannica.
Lo scontro aprì uno squarcio fatale nello scafo: quasi seicento persone, tra cui moltissimi bambini, persero la vita a pochi metri dal porto. Quello che doveva essere il viaggio verso una nuova vita si trasformò in uno dei primi grandi lutti dell’esodo transoceanico italiano.
Una ricerca tra gli archivi d’Europa
L’opera di Palumbo nasce da un’imponente ricerca documentale condotta in numerosi archivi europei. Dopo centotrent’anni di silenzio, l’autore ricostruisce la dinamica del naufragio con precisione scientifica, andando oltre la scarna bibliografia esistente e restituendo dignità alle vittime di una tragedia dimenticata. Il testo non analizza solo l’incidente tecnico, ma il contesto umano e sociale di un’epoca in cui il mare era l’unica via di fuga dalla povertà.
Il volume disponibile a Belluno
Il libro è una lettura fondamentale per chiunque voglia approfondire le radici della nostra storia migratoria.
È possibile trovare e prendere in prestito questo libro presso la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, situata nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo in via Cavour 3 a Belluno.
Grazie al servizio di interprestito, l’opera può essere richiesta anche attraverso la rete delle biblioteche provinciali (Binp).




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