Sostegno concreto alla montagna: il legame tra Parco Nazionale e CAI di Feltre vale 420mila euro

Redazione | 20 marzo 2026 alle 17:29 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

La sinergia tra l’Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e il Club Alpino Italiano si conferma un pilastro fondamentale per la gestione e la promozione del territorio. Attraverso protocolli nazionali e convenzioni locali, il sodalizio si traduce in un impegno finanziario e operativo costante, con un focus particolare sulla sezione di Feltre, custode di una parte vitale dell’area protetta.

Un investimento ventennale per il territorio

Dal 1999 al 2025, l’Ente Parco ha erogato alla sezione feltrina del CAI contributi per un importo complessivo superiore ai 420.000 euro. “Un segno concreto che l’impegno del Parco non si limita alle enunciazioni di principio”, ha sottolineato il Commissario dell’Ente, Ennio Vigne.

Il sostegno ha riguardato diverse aree chiave:

  • Rifugi e Strutture: Interventi storici come la ristrutturazione del rifugio Dal Piaz (155.000 € nel 1999) e il progetto “Parco Fossil Free” nel 2001, che ha portato oltre 100.000 € ai rifugi Dal Piaz e Boz per l’efficientamento energetico.
  • Manutenzione Straordinaria: Fondi stanziati nel 2009 per riparare i danni causati dalle eccezionali nevicate invernali.
  • Sentieristica: Tra il 2018 e il 2025, sono stati investiti circa 67.000 € per la cura dei tracciati nel settore feltrino, a cui si aggiungono 45.000 € derivanti da fondi straordinari del Ministero dell’Ambiente.

Grandi itinerari e inclusività: l’Alta Via e la Joelette

La collaborazione non si esaurisce nelle opere strutturali, ma abbraccia progetti immateriali di alto valore turistico e sociale:

  1. Alta Via Dolomiti Bellunesi: Un cofinanziamento di 25.000 € ha permesso la realizzazione del grande itinerario che attraversa il Parco da est a ovest.
  2. Accessibilità: Il progetto “Sentieri accessibili: un Parco per tutti” ha visto i volontari del CAI mappare i percorsi adatti alla joelette (carrozzina monoruota per disabili motori). L’iniziativa, sostenuta con 6.000 €, è stata presentata in contesti di prestigio come il Museo M9 di Mestre e le Paralimpiadi di Cortina.

Una visione comune per il futuro

Oltre ai fondi, l’Ente Parco garantisce supporto costante in termini di formazione, fornitura di materiali promozionali e organizzazione di eventi di respiro internazionale.

“Siamo convinti che la collaborazione con il mondo del volontariato e del CAI sia fondamentale per garantire una fruizione sicura e consapevole dei nostri territori”, ha concluso Vigne. Il legame tra la sede centrale del Parco e la sezione feltrina (che gestisce 2 dei 6 rifugi dell’area protetta) rimane l’esempio più vivido di come la cooperazione istituzionale possa generare valore reale per la comunità e l’ambiente.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate