Prosegue l’attività di prevenzione dell’Arma dei Carabinieri a tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione. Nella giornata di ieri, 18 marzo 2026, i militari della Compagnia di Cortina d’Ampezzo, nello specifico della Stazione di Vigo di Cadore, hanno tenuto una sessione informativa dedicata al contrasto delle truffe, alla quale hanno partecipato circa 50 cittadini anziani.
Le tecniche di raggiro più diffuse
Durante l’incontro, i Carabinieri hanno illustrato le modalità operative più frequenti utilizzate dai malintenzionati. È emerso come i truffatori agiscano spesso in coppia, sfruttando leve psicologiche come il senso di urgenza o la promessa di vantaggi economici, richiedendo generalmente pagamenti non tracciabili.
Tra i casi analizzati figurano:
- Falsi Carabinieri o Avvocati: un complice simula telefonicamente un problema legale di un familiare, mentre un secondo individuo si reca presso l’abitazione della vittima per ritirare contanti o gioielli.
- Finti funzionari: persone che si spacciano per dipendenti di enti come INPS, ENEL o tecnici del gas per accedere alle abitazioni con il pretesto di controlli o rimborsi.
- Truffe digitali: messaggi ingannevoli che simulano richieste d’aiuto da parte di figli o nipoti (“Mamma, ho rotto il cellulare”) per ottenere ricariche di carte prepagate.
- Raggiri in strada: tecniche basate sul contatto fisico o distrazioni, come la “tecnica dell’abbraccio” o la macchia sui vestiti, finalizzate al furto del portafoglio.
Le “regole d’oro” per la sicurezza
L’Arma ha ribadito un concetto fondamentale: il personale in servizio opera sempre in uniforme e con segni distintivi chiari, e non richiede mai, in alcun caso, denaro o oggetti preziosi.
Per prevenire spiacevoli episodi, sono state condivise alcune linee guida essenziali:
- Non aprire la porta a sconosciuti, preferendo l’uso del citofono o dello spioncino con la catenella di sicurezza inserita.
- Evitare di firmare documenti in strada o sulla porta se non si è certi del contenuto.
- Effettuare verifiche immediate: in caso di dubbi su sedicenti tecnici, è opportuno contattare l’amministratore di condominio o l’ente di riferimento prima di permettere l’accesso.
L’invito a chiedere aiuto
Il Maresciallo Lorenzo Avantaggiato, Comandante della Stazione di Vigo di Cadore, ha esortato i cittadini a superare l’eventuale vergogna e a segnalare ogni sospetto. La raccomandazione principale resta quella di non isolarsi e di contattare tempestivamente il Numero Unico di Emergenza 112.
In caso di segnalazione, è importante fornire all’operatore la propria posizione e una descrizione sintetica dei fatti, rimanendo in linea fino a indicazione contraria.




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