Ultimo fine settimana per la mostra “Franco Fiabane 1937–2015” a Belluno e Castellavazzo

Redazione | 12 marzo 2026 alle 14:44 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Si avvia alla conclusione la mostra “Franco Fiabane 1937–2015”, esposizione antologica dedicata allo scultore bellunese a dieci anni dalla sua scomparsa. Dopo una proroga straordinaria fino al 15 marzo, questo fine settimana sarà l’ultima occasione per visitare l’esposizione al Museo Civico di Palazzo Fulcis a Belluno e al Museo della Pietra e degli Scalpellini di Castellavazzo.

L’iniziativa, promossa dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese in collaborazione con la Provincia di Belluno, il Comune di Belluno, il Rotary Club Belluno, il Consorzio BIM Piave e l’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha riscosso un importante successo di pubblico, raggiungendo oltre 3.500 visitatori durante i mesi di apertura.

Il percorso espositivo

La sezione del Museo Civico di Palazzo Fulcis ripercorre il cammino umano e artistico di Franco Fiabane (1937–2015), mettendo in luce il suo profondo legame con il territorio bellunese. L’artista ha saputo interpretare materiali come pietra, legno, fuoco e colore per sviluppare un linguaggio scultoreo capace di esprimere umanità, forza e semplicità, restituendo in forma plastica l’anima della comunità e della cultura locale.

A Castellavazzo, due taccuini di viaggio mostrano un Fiabane inedito tra Gerusalemme e Lanzarote. Questi materiali, esposti nel museo dedicato agli Scalpellini e alla Pietra del paese, evidenziano il rapporto dell’artista con la pietra, spesso utilizzata nelle sue opere.

Visita guidata finale

Per accompagnare la chiusura della mostra, domenica alle ore 15 a Palazzo Fulcis è prevista l’ultima visita guidata, un’occasione per approfondire i contenuti dell’esposizione insieme agli organizzatori.

Questo fine settimana rappresenta quindi l’ultima opportunità per scoprire o riscoprire il lavoro di uno degli artisti più significativi del panorama scultoreo bellunese, in un percorso che unisce arte, storia e territorio.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate