Si avvia alla conclusione la mostra “Franco Fiabane 1937–2015”, esposizione antologica dedicata allo scultore bellunese a dieci anni dalla sua scomparsa. Dopo una proroga straordinaria fino al 15 marzo, questo fine settimana sarà l’ultima occasione per visitare l’esposizione al Museo Civico di Palazzo Fulcis a Belluno e al Museo della Pietra e degli Scalpellini di Castellavazzo.
L’iniziativa, promossa dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese in collaborazione con la Provincia di Belluno, il Comune di Belluno, il Rotary Club Belluno, il Consorzio BIM Piave e l’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha riscosso un importante successo di pubblico, raggiungendo oltre 3.500 visitatori durante i mesi di apertura.
Il percorso espositivo
La sezione del Museo Civico di Palazzo Fulcis ripercorre il cammino umano e artistico di Franco Fiabane (1937–2015), mettendo in luce il suo profondo legame con il territorio bellunese. L’artista ha saputo interpretare materiali come pietra, legno, fuoco e colore per sviluppare un linguaggio scultoreo capace di esprimere umanità, forza e semplicità, restituendo in forma plastica l’anima della comunità e della cultura locale.
A Castellavazzo, due taccuini di viaggio mostrano un Fiabane inedito tra Gerusalemme e Lanzarote. Questi materiali, esposti nel museo dedicato agli Scalpellini e alla Pietra del paese, evidenziano il rapporto dell’artista con la pietra, spesso utilizzata nelle sue opere.
Visita guidata finale
Per accompagnare la chiusura della mostra, domenica alle ore 15 a Palazzo Fulcis è prevista l’ultima visita guidata, un’occasione per approfondire i contenuti dell’esposizione insieme agli organizzatori.
Questo fine settimana rappresenta quindi l’ultima opportunità per scoprire o riscoprire il lavoro di uno degli artisti più significativi del panorama scultoreo bellunese, in un percorso che unisce arte, storia e territorio.




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