Vajont, al comando dei vigili del fuoco di Belluno i cimeli del soccorritore Umberto Calvi

Redazione | 06 marzo 2026 alle 00:31 | 0 commenti

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Un gesto di memoria e riconoscenza lega ancora oggi la comunità dei soccorritori alla tragedia del Vajont. Nella giornata di giovedì 5 marzo il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Belluno ha ricevuto la visita di Valerio Calvi, figlio di Umberto Calvi, componente della Colonna Mobile Lombardia intervenuta nei soccorsi dopo il disastro del 1963.

Durante l’incontro Valerio Calvi ha donato al Comando alcuni cimeli appartenuti al padre, tra cui una pubblicazione del 1996 realizzata dal Distaccamento dei Vigili del fuoco di Longarone, all’epoca definito “piccolo posto”, secondo la terminologia utilizzata allora dal Corpo.

Tra i documenti consegnati anche due cartoline che Umberto Calvi inviò al padre Francesco durante la sua permanenza a Longarone, dal 10 ottobre al 23 dicembre 1963, nel periodo immediatamente successivo alla tragedia del Vajont.

Il ricordo di quell’emergenza rimane vivo anche nella famiglia Calvi. Valerio, infatti, ha avuto a sua volta un legame diretto con il Corpo: è stato ausiliario del 114° corso e ha prestato servizio come vigile temporaneo presso il Comando di Pavia.

Umberto Calvi, scomparso il 28 febbraio 2023, fu tra i soccorritori impegnati nelle operazioni successive alla catastrofe. Nel corso della sua carriera ha operato anche come sommozzatore, negli anni iniziali di questa specializzazione all’interno dei Vigili del fuoco.

La tragedia del Vajont resta una delle emergenze più drammatiche della storia italiana. Nella memoria collettiva, il lavoro dei soccorritori e la determinazione dei superstiti hanno contribuito alla ricostruzione della comunità di Longarone. In occasione del sessantesimo anniversario del disastro, la città ha dedicato a quanti parteciparono alle operazioni di soccorso il “Viale dei Soccorritori del Vajont”.

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