Cieli Dolomitici. Immensi orizzonti a San Tomaso Agordino

Irene Savaris | 24 novembre 2025 alle 18:22 | 0 commenti

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“Cieli dolomitici”, ma non solo, perché una visita al Planetario di San Tomaso Agordino ci porta ben lontano nell’universo. E se, d’autunno, alla prima folata di vento si è circondati da un turbinio di foglie gialle, arancioni e rosse, di notte, sollevando gli occhi, si possono ammirare le stelle, in un cielo cristallino. A introdurci in questo immenso mondo è l’ing. Tomaso Avoscan, già presidente dell’associazione, che vede ora al vertice Vittorio De Nardin. Altri membri del direttivo sono Alvise Tomaselli, Andrea Cibien e Davide De Col.

Quando è nata l’idea di fondare un’associazione di astrofili e come viene gestita?
L’Associazione Astrofili Agordini “Cieli Dolomitici”, fondata ad Agordo nel 2003, è una associazione di astrofili e cioè di persone che amatorialmente osservano il cielo e gli eventi ad esso connessi. Fra i principali scopi che l’associazione persegue va ricordato in particolare l’impegno a contribuire al progetto di divulgazione dell’Astronomia presso le scuole e la popolazione. Compito non facile, poiché non esiste nessun’altra disciplina che includa al suo interno così tante altre branche scientifiche: la fisica, la chimica, la matematica, la geologia, la statistica, la biologia sono tutte applicate contemporaneamente per ricercare le soluzioni e argomentare le teorie astronomiche. I suoi legami con l’arte, la letteratura e la filosofia, poi, sono infiniti. Inoltre, l’osservazione della volta celeste è forse una delle poche occasioni che inducono l’osservatore a porsi profonde e sincere problematiche sulla vita, sull’esistenza, sul Creatore qualunque sia il nome a cui ad esso si dà.

Che caratteristiche ha il planetario e di che attrezzature dispone?
Il Centro, inaugurato a febbraio 2004, ospita un planetario ed un osservatorio con tetto scorrevole provvisto di un telescopio fisso da 450mm di diametro e di numerosi telescopi portatili da utilizzare per le serate osservative all’esterno. Il planetario è una installazione che permette di rappresentare su una volta emisferica, grazie a uno specifico software, gli elementi principali della sfera celeste, il moto degli astri, l’aspetto del cielo stellato in diverse epoche e alcuni fenomeni astronomici. Quello di San Tomaso ha una cupola di 4 metri su cui è possibile riprodurre 3200 stelle.

Chi sono i visitatori e quali aspetti dell’universo vengono descritti?
Il planetario viene aperto periodicamente per le visite di privati e di scolaresche e permette una ottimale introduzione all’Astronomia: qual è la differenza tra una stella ed un pianeta? Come si fa a notare la differenza tra di loro in cielo? Le stelle sono ferme o si muovono? E i pianeti? Discutere di stelle, di pianeti, di galassie, di quasar, pulsar e buchi neri. Chiedersi come è nato l’universo e come si sta evolvendo. Chiedersi se siamo soli nell’universo. A queste e a molte altre domande la partecipazione alla Associazione Astrofili Agordini “Cieli Dolomitici” non potrà sempre dare una risposta concreta e soddisfacente, ma l’arricchimento culturale personale sarà garantito anche soltanto dall’essersi posti tali problematiche e nell’averle discusse con altri.

La luna, le stelle, vengono spesso guardati con nostalgia dagli emigranti, ripensando al paese natio, ed il vostro centro è proprio stato dedicato agli emigranti, perché?
Il Centro Astronomico di San Tomaso Agordino porta il nome “Emigranti” in ricordo di tutte le persone che, soprattutto alla fine dell’Ottocento, lasciarono queste montagne per cercare fortuna nei paesi d’oltreoceano. Fu una scelta difficile e coraggiosa, dettata spesso dalla necessità di sfuggire alla fame e alla povertà che colpivano le nostre valli. Ogni partenza, pur dolorosa, significava anche un piccolo sollievo per chi restava: una bocca in meno da sfamare, un gesto di speranza per l’intera comunità. Pensando a quegli uomini e a quelle donne, è facile immaginare lo smarrimento che devono aver provato una volta arrivati in terre lontane, diverse per lingua, usi e consuetudini. E per chi emigrava nell’emisfero australe perfino il cielo sopra di loro appariva estraneo: le costellazioni che li avevano accompagnati fin dall’infanzia si presentavano capovolte, come se anche l’universo avesse perso i suoi punti di riferimento.

Quando è possibile visitare il planetario?
L’Associazione ha in essere una convenzione con il Comune di San Tomaso Agordino, finalizzata alla gestione delle attrezzature presenti nel Centro astronomico provinciale “Emigranti”. Le serate al Planetario di San Tomaso Agordino si tengono di norma ogni venerdì su prenotazione, con inizio alle ore 20.30, con un numero massimo di 18 partecipanti. Al raggiungimento del tetto massimo di prenotazioni per una serata, si sarà dirottati alla successiva o alla prima dove ci sia posto.
Il costo è di € 7.00 per adulti, di € 5.00 per studenti e ragazzi con età superiore a 5 anni e fino a 18 anni, gratuito per persone diversamente abili. Per partecipare occorre prenotare compilando il form dedicato che si trova al seguente indirizzo info@cielidolomitici.it

Il sito dell’associazione è visitabile in rete www.cielidolomitici.it ed è inoltre presente anche su Facebook.

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