Carol Carlet, nata in Belgio ma con radici bellunesi: «Il dialetto e le Dolomiti restano nel cuore». VIDEO INTERVISTA

Marco Crepaz | 19 settembre 2025 alle 17:05 | 0 commenti

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Ospite di Radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Carol Carlet racconta la propria esperienza di vita in Belgio, la trasmissione dell’identità bellunese in famiglia e il progetto di rientrare a Belluno dopo la pensione.

Le origini bellunesi di Carol Carlet

Carol Carlet è nata in Belgio da famiglia bellunese, ma non ha mai perso il legame con le proprie radici. Nel corso della puntata della rubrica radiofonica Qui ABM, ha raccontato come la cultura d’origine, trasmessa da genitori e nonni, continui a rappresentare un punto fermo nella sua vita.

Il valore del dialetto

Tra i temi emersi nell’intervista, un posto di rilievo occupa il dialetto bellunese, il cosiddetto belumat. Carol ha ricordato con orgoglio come questo patrimonio linguistico sia rimasto vivo anche all’estero, tanto da essere celebrato perfino in un tatuaggio scelto dalla sorella con la scritta son belumat.

La vita in Belgio e i ricordi familiari

L’infanzia e la giovinezza in Belgio sono state caratterizzate dalla semplicità della vita familiare e dalle feste comunitarie degli emigranti italiani. Polenta, salsiccia e musica erano gli elementi che contribuivano a mantenere vivo il senso di appartenenza. Carol ha ricordato anche la cucina appresa dai parenti, dai risotti ai dolci tradizionali come il tiramisù.

Il sogno di tornare a Belluno

Nonostante la vita trascorsa in Belgio, Carol ha dichiarato di voler tornare a vivere a Belluno una volta raggiunta l’età della pensione. La qualità della vita, la presenza delle montagne e il legame con le Dolomiti rappresentano per lei motivazioni profonde per il rientro.

Un legame che non si spezza

L’intervista a Carol Carlet dimostra come il senso di appartenenza alle proprie radici rimanga forte anche dopo decenni all’estero. La testimonianza conferma il ruolo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e di Radio ABM nel mantenere viva la connessione tra i discendenti degli emigranti e la terra d’origine.

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