Sara Andrich: la scultrice bellunese si racconta ai microfoni di Radio ABM ► VIDEO INTERVISTA

Redazione | 18 luglio 2025 alle 18:04 | 0 commenti

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All’interno di “Dentro la notizia”, la rubrica di approfondimento di Radio ABM – la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo – Manuela Gaio ha ospitato Sara Andrich, artista e scultrice di Belluno, per un’intervista che restituisce tutta la passione di una vita dedicata all’arte.

Sara Andrich, conosciuta per le sue sculture in legno e la sua attività di docente alla Scuola del Legno, ha condiviso con gli ascoltatori i prossimi appuntamenti che la vedranno protagonista quest’estate. Dal 3 al 6 luglio sarà infatti a Sappada per un simposio di scultura: «Realizzeremo delle panchine scolpite – spiega Andrich – che verranno posizionate sul territorio. È un modo per unire arte e utilità, abbellendo piazze e sentieri e regalando un sorriso a chi si siede accanto a un personaggio scolpito nel legno».

Andrich è una presenza costante nei simposi dolomitici: «L’extempore di Belluno è uno dei più storici. Ho partecipato molte volte e per me è sempre un piacere. È un’occasione di incontro, confronto e scambio continuo tra artisti e pubblico».

Nella sua carriera, la scultrice bellunese ha portato la sua arte anche fuori provincia, scolpendo in Friuli, in Emilia Romagna e in altre regioni italiane: «Quando mi sposto mi piace vedere come cambia la percezione del legno. Qui lo diamo per scontato, altrove è ancora una scoperta».

Ma la passione di Sara Andrich va oltre la lavorazione: «Per me il legno non è un pezzo di tronco che “parla”, come molti pensano romanticamente. È la mente dell’artista che guida la materia. Prima di tutto la scultura è pensiero. La materia deve fare quello che voglio io».

Accanto all’attività artistica, c’è l’impegno nell’insegnamento: «Alla Scuola del Legno formiamo operatori che imparano a conoscere il materiale. La parte artistica è solo un piccolo spiraglio, ma per alcuni può diventare una porta aperta. Insegno anche corsi per adulti, dove propongo tecniche come disegno, acquerello e intaglio creativo. Mi piace vedere i ragazzi lavorare insieme su opere più grandi, come pannelli ispirati a De Chirico o Klimt».

Dall’intervista emerge anche il desiderio di condividere la propria esperienza: «Quando insegno, non passo solo una tecnica, ma cerco di far vedere che ci sono tanti modi di vivere. È un messaggio che restituisco volentieri, perché nella mia carriera ho ricevuto tanto aiuto e sostegno. È giusto restituire».

Tra una scultura e l’altra, Sara Andrich trova anche il tempo per coltivare la sua creatività sperimentando materiali innovativi: «Mi definisco curiosa. Amo scoprire cose nuove, come i pan pastel, colori in dischetti che si stendono come ciprie. Li ho sperimentati anche sul legno e la resa è bellissima».

Tra i momenti personali, Andrich ha raccontato in diretta anche una bella novità: «Mi sposo il 12 luglio e per gli invitati ho preparato delle bomboniere speciali: maschere in ceramica, tutte diverse, che ognuno potrà scegliere».

Dopo la luna di miele in Sicilia, l’artista non si fermerà: «Il giorno dopo riparto per Forni di Sopra per un altro simposio. L’estate è così: valigia pronta, nuove idee, nuove persone. È uno stile di vita».

L’intervista si chiude con uno sguardo al futuro: «Ho la fissa dei 100: voglio arrivare a cento acquerelli raffiguranti donne. È un modo per indagare il femminile, che non è solo un tema ma un’essenza, un modo di vivere».

Con oltre novanta simposi all’attivo, Sara Andrich continua a scolpire e insegnare senza fermarsi: «Non è un mestiere, è un cerchio. Il legno è la mia voce».

GUARDA LA VIDEO INTERVISTA A SARA ANDRICH

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