Matteo De Canal è un giovane milanese con un profondo legame con Mel, piu precisamente con la frazione di Col,la località dalla quale parti suo nonno Matteo per trovare lavoro nella grande Milano e poi con Farra dove il nonno costruì successivamente la sua casa. Fu tra i fondatori e poi attivo socio della Famiglia Emigranti bellunesi di Milano impegnata nell’organizzare tante belle e coinvolgenti iniziative per far respirare ‘’un po’ di aria di casa’’ ai tanti che come lui furono costretti, valigia in mano, a cercare fortuna altrove. Anche per questo il mio, ancora oggi, è un legame con Mel che ha profonde radici precisa Matteo.
Matteo scrittore di professione?
Assolutamente no. Nella vita faccio tutt’altro, sono Direttore Commerciale per una azienda di elettronica, ma il richiamo della creatività mi ha sempre trovato attento ascoltatore. Eppure sono sincero: mai avrei pensato di poter scrivere dei racconti, delle storie, fino al momento in cui quattro anni fa ho realizzato di avere tra le mani “Passaggi”, il mio primo libro, del quale ho già avuto l’onore di parlare sulle pagine de L’ombra quattro anni fa. Essere nuovamente ospite delle sue pagine, inutile dirlo, mi riempie di immenso orgoglio e profonda gratitudine. Da che ho memoria, Farra di Mel ha rappresentato per me non solo le vacanze estive e la casa dove ancora oggi torno con immutata gioia, ma soprattutto un luogo amico, un nido, dove poter ricaricare le energie, con lo sguardo perso tra i monti e il verde o godendo delle tante opportunità di sagre e momenti di comunità.
Come è nata la tua raccolta di filastrocche?
Anche questa volta sono stato io il primo a rimanere sorpreso quando ho visto quel gioco con le parole che, strofa dopo strofa, andava a comporsi sotto i miei occhi fino a diventare “Lo Sciopero delle Mollette”, la prima filastrocca da me scritta nonché quella che apre la raccolta. Sicuramente mai avrei pensato che questo “scrivere rime su un foglio” che spesso accompagna i miei voli, i pomeriggi di vacanza o certe serate che chiudono giornate stressanti di lavoro, potesse sfociare in un nuovo libro. Eppure, già dopo aver concluso le prime tre o quattro di queste filastrocche ho avuto chiara in mente l’immagine di quel che avrebbe voluto rappresentare questa raccolta, nei miei desideri. A partire dal titolo: Filastrocche Sospese. Rime pronte all’uso. Per chi in qualche momento della propria vita ne avesse bisogno, per qualsiasi motivo.
Perchè sospese?
Sono come i frutti più maturi che stanno così in alto, tanto desiderati da spingere i bimbi a stare dritti sulle punte per poterli prendere; come i semi di un fiore di tarassaco che volano leggeri dopo il soffio forte di un bambino; come le farfalle colorate che un tempo le bambine provavano a catturare coi retini. Perché se è vero che le filastrocche sono destinate a tutti, grandi e piccoli, e vogliono suonare diverse corde nei sentimenti e nell’animo di ciascuno, sono innanzitutto i bambini a venirne affascinati e, spesso, a coglierne il vero significato, la morale. È per questo motivo che, a mano a mano che le rime si aggiungevano l’una all’altra, ho desiderato fortemente che ogni filastrocca potesse venire illustrata da uno o più disegni di bambini; ciascuno fissando coi pastelli su un foglio la prima sensazione, la prima emozione, la prima immagine che l’ascolto o la lettura di ognuna gli figurasse nella mente. Desiderio che è stato poi esaudito da una 4^ elementare di Milano, che ha dato vita a ogni Filastrocca grazie ai colori e alla fantasia di quei piccoli, sotto la guida della loro Maestra Daniela; oltretutto, perfettamente in tema con la splendida copertina di Alessandra Melzi, giovane creativa ed artista che ha saputo tradurre l’ondata di gioia che le filastrocche sanno regalare a persone di ogni età.
I laboratori di creazione di filastrocche. Ci puoi spiegare meglio il tuo progetto?
Grazie alla collaborazione con gli Assessorati alla Cultura dei differenti Municipi di Milano, ho avviato delle collaborazioni con Biblioteche e Scuole presenti sul territorio, organizzando assieme dei Laboratori di Creazione di Filastrocche, proposti a bambine e bambini tra i 4 e i 10 anni. Assieme a loro leggiamo qualche estratto dal Libro, immaginiamo storie e giochiamo a inventare assieme delle Rime, fino a comporre una vera Filastrocca, nella quale ciascuno riesce a dare il proprio contributo di Fantasia, illustrando poi ogni strofa con dei disegni (soprattutto grazie ai più piccolini) a mano a mano che la storia prende forma. Sono sempre più convinto che l’esercizio alla Fantasia resti qualcosa di fondamentale nel quale quale investire, in un’epoca nella quale l’intelligenza creativa lascia troppo spesso il posto alla sola intelligenza artificiale. Tutto questo mio mondo, tutte queste idee e viaggi nell’immaginazione ho provato a trasferirli dentro questo Libro. Lo stesso che, spero, avrete voglia di stringere presto tra le vostre mani (trovate sotto indicazioni su dove reperirlo!). E altrettanto mi auguro davvero che, tra una rima e l’altra, ogni lettore possa trovare quel momento piacevole, quel gesto di gentilezza o perfino quella carezza che ho “nascosto”. “Filastrocche Sospese” è disponibile su Amazon, sia in formato Cartaceo che Ebook, edito da Reading-All @ SaidiSeo
Sergio Cugnach




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