La soprano bellunese Chiara Isotton continua a portare il nome di Belluno sui palcoscenici internazionali. Attualmente impegnata all’Hungarian State Opera di Budapest, Isotton sta interpretando il ruolo principale ne La Fanciulla del West di Giacomo Puccini. La sua seconda performance, tenutasi nella serata di ieri, ha rappresentato non solo un successo artistico, ma anche l’occasione per un toccante incontro che ha rafforzato i legami della comunità bellunese sparsa nel mondo.
Circa dieci giorni fa, Chiara Isotton è stata contattata da Daniele Tolotti, un amico di lunga data con cui aveva perso i contatti da circa vent’anni. La connessione è stata resa possibile grazie a una “triangolazione intercontinentale” che ha coinvolto Carla Girolametto, residente a Toronto, la quale ha segnalato a Tolotti la presenza della soprano a Budapest. Un intreccio di coincidenze ha portato a un incontro memorabile: non solo Tolotti e la moglie, che Isotton aveva conosciuto anni prima alla scuola di musica Miari di Belluno, erano in città, ma anche i suoceri di Tolotti si trovavano a Budapest in quei giorni.
L’incontro, culminato in una reunion che ha visto anche la partecipazione del figlio di Tolotti e della moglie, è stato immortalato in una foto che testimonia l’affetto e la gioia del momento. «Per me è stata una gioia enorme averli fra il pubblico», ha dichiarato Isotton, visibilmente emozionata. «È stato davvero bello, un momento speciale».
Questo episodio sottolinea il senso di appartenenza e la rete di relazioni che unisce i Bellunesi nel mondo, una “grande famiglia” che si ritrova e si sostiene anche a migliaia di chilometri di distanza. Chiara Isotton, con il suo talento e la sua capacità di creare connessioni, si conferma non solo un’ambasciatrice della musica lirica, ma anche un simbolo dell’orgoglio bellunese.
La soprano, che si dice «felicissima» di questa esperienza, continua il suo percorso artistico con passione, portando avanti una carriera che la vede protagonista nei teatri più prestigiosi d’Europa. La sua storia è un esempio di come il talento e i legami umani possano intrecciarsi, creando momenti indimenticabili che vanno oltre i confini geografici.




0 commenti