Nella rubrica “Una voce delle Dolomiti”, in onda su Radio ABM – la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo – è intervenuta la sindaca di Pieve di Cadore, Sindi Manushi. Nel corso dell’intervista, Manushi ha illustrato gli obiettivi amministrativi prioritari, le iniziative culturali in corso e le sfide legate allo spopolamento e alla sostenibilità dei servizi nelle aree montane.
Residenzialità e servizi: la sfida delle aree interne
A quasi due anni dall’inizio del mandato, la sindaca Manushi ha individuato nella residenzialità e nella tutela dei servizi due elementi centrali per lo sviluppo del territorio. Pieve di Cadore, considerato un centro di riferimento per il Cadore, ospita infrastrutture importanti – dall’ospedale alla piscina comunale – che richiedono un impegno costante in termini di risorse e collaborazione intercomunale.
L’amministrazione ha avviato progetti sperimentali di coabitazione per persone fragili e anziane, oltre alla riqualificazione di immobili comunali destinati al personale pubblico. Queste azioni, spiega Manushi, possono contribuire ad arginare il calo demografico, anche se il fenomeno richiede politiche coordinate a livello nazionale.
Fusioni e cooperazione territoriale
Interrogata sul tema delle fusioni tra comuni, Manushi si è espressa a favore, sottolineando come l’unione possa garantire sostenibilità e accesso a risorse condivise. Sebbene nel Cadore l’argomento sia ancora poco dibattuto, la sindaca ritiene che il futuro amministrativo dell’area debba fondarsi su una logica comprensoriale e non individualistica.
Cultura come motore di comunità
Pieve di Cadore, patria di Tiziano Vecellio, vanta un patrimonio culturale rilevante. Il Comune ha rilanciato negli ultimi anni rassegne teatrali e letterarie, sostenendo al contempo le attività della Fondazione Tiziano, del Museo dell’Occhiale e della Magnifica Comunità Cadorina.
Tra le nuove iniziative, il progetto Pieve Racconta coinvolge gli studenti dell’istituto Fermi in un percorso fotografico, con l’obiettivo di valorizzare le vetrine inutilizzate del centro. La prima edizione sarà dedicata agli artisti della Tavolozza Cadorina e al quartiere storico dei “Magna Carta”.
Preparativi per le Olimpiadi 2026
In vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, Pieve di Cadore sta pianificando eventi culturali e manifestazioni pubbliche. Tra le idee in fase di sviluppo: una rete di dirette radiofoniche tra i principali comuni coinvolti, l’organizzazione di mostre su Tiziano e il coinvolgimento dei giovani in progetti di decoro urbano, come la riqualificazione creativa delle barriere di cantiere.
Manushi ha sottolineato l’importanza di una partecipazione attiva della popolazione locale alle Olimpiadi, affinché non resti spettatrice passiva di un grande evento, ma parte integrante della sua realizzazione.
Interventi concreti sul territorio
Accanto alle strategie di lungo termine, l’amministrazione comunale continua a investire nella manutenzione ordinaria e nel recupero di spazi urbani. Dalla riqualificazione delle fontane storiche agli interventi nei piazzali scolastici e sportivi, l’approccio di Pieve di Cadore mira a coniugare visione strategica e attenzione quotidiana.
Un saluto ai Pievesani nel mondo
In chiusura dell’intervista, la sindaca ha rivolto un saluto affettuoso ai Pievesani – o Pievesi, come alcuni preferiscono – e ai Magna Carta, residenti del centro storico, sparsi nel mondo grazie alla diaspora bellunese. Un messaggio che unisce tradizione e futuro, radici e progetti, in un territorio che guarda con determinazione alle sfide del domani.




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