L’Ospedale di Feltre registra un significativo avanzamento sul fronte della diagnostica cardiovascolare grazie a un’importante donazione privata proveniente dal tessuto imprenditoriale locale. Un’azienda del territorio, che ha scelto di mantenere il completo anonimato richiamando l’insegnamento di Gino Bartali (“il bene si fa ma non si dice”), ha finanziato un aggiornamento tecnologico del valore commerciale di 45 mila euro destinato all’unità di Risonanza Magnetica Cardiaca.
Un potenziamento software guidato dall’intelligenza artificiale
Il contributo ha permesso l’integrazione di moduli software di ultima generazione focalizzati sull’analisi della morfologia e della funzione cardiaca, sulla caratterizzazione dei tessuti e sul tracciamento tissutale avanzato. L’innovazione sfrutta la struttura hardware già in dotazione all’ospedale, potenziandola attraverso algoritmi di intelligenza artificiale capaci di elaborare dati clinici con un elevato margine di precisione.
La Risonanza Magnetica Cardiaca costituisce un’indagine diagnostica non invasiva e priva di radiazioni ionizzanti. Basandosi sull’impiego di campi magnetici e onde radio, fornisce immagini dettagliate e tridimensionali dell’anatomia e della funzionalità di camere cardiache, valvole e grandi vasi.
Ricadute cliniche e diagnosi tempestive
L’introduzione del nuovo applicativo accentua le capacità di caratterizzazione tissutale del macchinario. Questo consente ai medici di analizzare la composizione del muscolo cardiaco e individuare precocemente eventuali miocarditi, esiti cicatriziali post-infarto o miocardiopatie specifiche, indirizzando con accuratezza i successivi percorsi terapeutici.
Sotto il profilo operativo, l’aggiornamento facilita inoltre la collaborazione in rete e lo scambio tempestivo di dati per i casi clinici ad alta complessità.
Il commento della dirigenza sanitaria
La rilevanza dell’intervento è stata sottolineata dai responsabili dei reparti coinvolti e dai vertici dell’Azienda sanitaria:
- Riccardo Berletti (Direttore Radiologia Feltre): Ha evidenziato come il salto di qualità tecnologico ampli l’operatività clinica quotidiana e agevoli il consulto interdisciplinare e la condivisione dei dati nei casi più complessi.
- Mauro Fantinel (Direttore Cardiologia Feltre): Ha richiamato i benefici diretti e immediati per l’utenza, traducibili nel perfezionamento dei quadri diagnostici e nell’ottimizzazione dei percorsi di cura.
- Achille Di Falco (Direttore Generale ULSS 1 Dolomiti): Ha evidenziato il valore del gesto di generosità e l’alto livello raggiunto dalla diagnostica locale, valorizzato dalle competenze dell’équipe medica.
La Direzione dell’ULSS 1 Dolomiti ha espresso formale gratitudine all’impresa donatrice, rimarcando il valore della collaborazione tra settore privato e sanità pubblica a tutela della salute della comunità.




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