Manifestazioni in Kosovo e nuove misure di sicurezza in Ecuador: le autorità raccomandano prudenza, attenzione agli assembramenti e limitazione degli spostamenti nelle aree a maggiore rischio.
Kosovo, previste manifestazioni
In Kosovo è prevista per oggi, 17 settembre, una manifestazione. Ai cittadini italiani presenti nel Paese si raccomanda di evitare le aree interessate dagli assembramenti, di mantenersi informati attraverso i media sugli eventuali sviluppi e di seguire le indicazioni delle Autorità locali.
Per chi si trova in viaggio viene inoltre ricordata l’opportunità di registrare i dati della propria permanenza sul portale Dove Siamo nel Mondo oppure di utilizzare l’applicazione «Viaggiare Sicuri», attivando la geolocalizzazione e le notifiche.
Ecuador, prorogate le misure di sicurezza
Situazione più articolata in Ecuador, dove con il Decreto Esecutivo n. 498 del 15 settembre 2026 il Presidente della Repubblica ha disposto uno stato di eccezione della durata di 60 giorni in diverse aree del Paese.
Il provvedimento riguarda le province di Guayas, Pichincha, Manabí, Los Ríos, El Oro, Esmeraldas, Santa Elena e Santo Domingo de los Tsáchilas, oltre ai cantoni di Camilo Ponce Enríquez, nella provincia di Azuay, Las Naves, in Bolívar, e La Maná, in Cotopaxi.
Lo stato di eccezione introduce limitazioni ai diritti relativi all’inviolabilità del domicilio e della corrispondenza, nell’ambito delle misure adottate per contrastare l’aumento delle attività criminali nei territori interessati, considerati quindi a maggiore rischio.
Coprifuoco in quattro province
Tra le disposizioni adottate figura anche un coprifuoco dalle 24 alle 5, in vigore dal 17 al 30 settembre 2026 nelle province di Guayas, Manabí, El Oro e Los Ríos.
Alla luce della situazione, ai cittadini italiani non residenti e attualmente in transito in Ecuador, anche per turismo, viene sconsigliato di soggiornare nelle zone costiere interessate dallo stato di eccezione. Tra le località indicate figurano Guayaquil, Manta ed Esmeraldas, oltre alle aree circostanti.
Ai connazionali già presenti nel Paese viene raccomandata la massima cautela, limitando gli spostamenti alle esigenze realmente necessarie e rispettando le disposizioni delle Autorità locali.
Attenzione anche alle zone di frontiera
Le raccomandazioni riguardano inoltre le aree situate lungo le frontiere dell’Ecuador. È richiesta particolare prudenza negli spostamenti nei territori prossimi alla frontiera settentrionale con la Colombia e a quella meridionale con il Perù.
Il quadro di sicurezza del Paese resta inoltre caratterizzato dal conflitto armato interno riconosciuto dal presidente Daniel Noboa con il Decreto Esecutivo n. 55 del 16 luglio 2025, relativo alla presenza sul territorio di gruppi armati organizzati.
Per chi deve recarsi in Kosovo o Ecuador, le indicazioni invitano quindi a verificare costantemente gli aggiornamenti sulla situazione locale e a programmare gli spostamenti tenendo conto delle disposizioni delle Autorità.


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