“Abitare la Musica”: l’arte e la bellezza a supporto dei percorsi di riabilitazione psichiatrica

Giulia Francescon | 10 settembre 2026 alle 17:35 | 0 commenti

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La bellezza, la cultura e la musica come strumenti integrativi di salute e di contrasto allo stigma sociale. Si è svolto nella cornice di Palazzo Fulcis a Belluno un nuovo appuntamento di “Abitare la Musica”, progetto di residenze artistiche diffuse promosso dall’Associazione IXDeae APS con la direzione artistica di Mirko Gragnato e la collaborazione dell’Ulss Dolomiti.

Il bagno sonoro e il concerto a Palazzo Fulcis

Dopo un primo incontro svoltosi ad agosto al Museo Etnografico di Seravella a Cesiomaggiore, l’iniziativa ha coinvolto sei utenti della comunità terapeutica di San Gervasio di Belluno. Accompagnati da un’operatrice, i partecipanti hanno preso parte a un “bagno sonoro” curato dalle artiste Fiamma Velo e Dora Scapolatempore insieme al liutaio e suonoterapeuta Daniele Faccin. L’esperienza acustica ha impiegato monocordi armonici realizzati artigianalmente con abete di risonanza della Val di Fiemme, creando trame sonore volte all’ascolto profondo e alla percezione sensoriale.

A seguire, i partecipanti hanno assistito al concerto pubblico conclusivo, nel quale le artiste hanno eseguito brani inediti composti durante la residenza, rielaborazioni di composizioni di Vivaldi e pezzi d’epoca come “Il Lago dei Cigni”, opera simbolicamente legata al 1876, anno di fondazione del Museo Civico di Belluno.

L’integrazione tra percorsi clinici e comunità

L’iniziativa intende promuovere il diritto all’inclusione sociale e culturale delle persone in carico ai servizi di salute mentale, affiancando ai protocolli clinici tradizionali percorsi orientati alla recovery e alla valorizzazione dell’individuo.

I rappresentanti delle istituzioni coinvolte hanno sottolineato il valore dell’esperienza:

  • Achille Di Falco (Direttore Generale Ulss Dolomiti): ha evidenziato come l’esperienza artistica e la forza delle relazioni sociali permettano di annullare le distanze, trasformando le fragilità individuali in occasioni d’incontro per l’intera comunità.
  • Aldo Gatto (Direttore Dipartimento Salute Mentale Ulss Dolomiti): ha rimarcato l’importanza di abbattere i pregiudizi che circondano il disagio psichico attraverso strategie terapeutico-riabilitative innovative e partecipative.
  • Mirko Gragnato (Curatore del progetto e Presidente IXDeae APS): ha richiamato il concetto classico di Psychés iatreion (“luogo di cura dell’anima”), ricordando come la fruizione culturale contribuisca al benessere psicofisico e al senso di appartenenza sociale senza sostituirsi alle cure mediche.

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