Complesso doppio intervento di soccorso nella serata di venerdì 4 settembre sulle Tre Cime di Lavaredo, dove due distinte cordate sono rimaste bloccate ad alta quota sulla Cima Grande. Le operazioni, scattate intorno alle ore 19:00 a seguito delle chiamate giunte alla centrale del Suem 118, si sono concluse con il recupero di tutti i quattro alpinisti coinvolti.
Il recupero dei due rocciatori austriaci a 2.700 metri
La prima richiesta di aiuto ha riguardato due alpinisti austriaci, di 52 e 44 anni, trovatisi completamente fuori tracciato a circa 2.700 metri di altitudine, bloccati su una sporgenza di roccia.
Localizzate le coordinate esatte, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è giunto sul posto poco prima del tramonto. Il tecnico di elisoccorso ha recuperato i due rocciatori mediante l’uso del verricello, per poi trasportarli in sicurezza al Rifugio Lavaredo prima del limite dell’orario di volo consentito dalle effemeridi.
L’intervento notturno per i giovani in vetta
Contestualmente, una seconda segnalazione ha allertato i soccorsi per altri due giovani – un ventiquattrenne di Maniago e un ventitreenne di Viterbo – arrivati in vetta a 2.986 metri di quota. Ritardatisi lungo la via normale di rientro, i due si sono trovati impossibilitati a proseguire la discesa al buio e sprovvisti di equipaggiamento adeguato per affrontare le basse temperature della notte.
Mentre la stazione del Soccorso Alpino di Auronzo si predisponeva al Rifugio Auronzo per un eventuale supporto via terra, è scattato l’intervento dell’eliambulanza di Trento, giunta in quota mentre i giovani segnalavano l’abbassamento della temperatura. L’elicottero è riuscito a imbarcare i due alpinisti direttamente dalla cima, trasferendoli al Rifugio e affidandoli ai tecnici del Soccorso Alpino intorno alle ore 23:15.




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