Il fine settimana a cavallo del Ferragosto sul territorio bellunese è caratterizzato da condizioni di spiccata instabilità pomeridiana e da un primo ridimensionamento delle temperature, in un contesto climatico finora anormalmente caldo.
Previsioni per Domenica 16 Agosto
La giornata si apre con tempo in prevalenza sereno o poco nuvoloso al mattino. Nel corso del primo pomeriggio è previsto un progressivo aumento della nuvolosità a causa dello sviluppo di attività cumuliforme, più rapida sulle Dolomiti e più tardiva sulla fascia prealpina.
- Precipitazioni: Assenti al mattino. A partire dal pomeriggio aumenterà la probabilità di rovesci o temporali sparsi sulle Dolomiti (50-70%), locali e più tardivi sulle Prealpi centro-orientali (30-50%). Non si escludono fenomeni di forte intensità.
- Temperature: Stazionarie o in lieve calo nelle zone interessate dai rovesci. In quota sulle Dolomiti si registreranno massime fino a 18°C a 2000 metri e fino a 8°C a 3000 metri; sulle Prealpi massime fino a 23°C a 1500 metri.
- Venti: Deboli o moderati a regime di brezza nelle vallate, con possibili raffiche improvvise durante i temporali. In quota deboli o moderati dai quadranti occidentali.
Previsioni per Lunedì 17 Agosto
Nel corso della mattinata di lunedì la nuvolosità si farà via via più consistente, portando a cieli irregolarmente o molto nuvolosi su gran parte della provincia. Ampie schiarite sono attese verso sera, a partire dai settori dolomitici.
- Precipitazioni: Assenti nelle prime ore della giornata. Dalla metà del giorno si faranno strada rovesci e temporali sparsi (50-70%) a partire dalle Dolomiti — dove i fenomeni cesseranno nel corso del pomeriggio — in estensione verso le Prealpi nel tardo pomeriggio e in serata.
- Temperature: In generale calo su tutti i settori, con le minime della giornata che verranno toccate prevalentemente nelle ore serali. Sulle Dolomiti le massime non supereranno i 17°C a 2000 metri e i 6°C a 3000 metri.
- Venti: In quota si assisterà a una netta intensificazione dei venti da nord-ovest, che diventeranno tesi o forti (con raffiche fino a 60 km/h a 3000 metri). Nelle valli la ventilazione resterà legata al regime di brezza, salvo raffiche in corrispondenza dei rovesci.




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