Una giornata di intenso lavoro per i mezzi dell’elisoccorso Falco 1 e Falco 2 e per le squadre del Soccorso alpino, impegnati fin dalla mattinata in molteplici operazioni tra le Dolomiti Bellunesi per imprudenze, malori e infortuni in quota.
Incrodato senza attrezzatura sui Cadini di Misurina
Il primo allarme della mattinata è scattato intorno alle ore 11.00, quando l’elicottero Falco 2 è stato inviato nel gruppo dei Cadini di Misurina per prestare soccorso a un escursionista francese in difficoltà. Il trentottenne, salito con l’intenzione di percorrere il sentiero attrezzato e attraversare Forcella Verzi, ha sbagliato canale finendo bloccato su una parete a 2.550 metri di quota. All’arrivo dei soccorritori l’uomo è risultato sprovvisto sia del caschetto sia del kit da ferrata. L’equipaggio lo ha individuato e recuperato tramite il tecnico di elisoccorso mediante un verricello di 30 metri, prima di riaccompagnarlo in sicurezza a Misurina.
Malori e emergenze sanitarie a Passo Cibiana e Somacros
Attorno a mezzogiorno, l’eliambulanza Falco 1 è intervenuta nei pressi della strada per Passo Cibiana. Un uomo di 61 anni, residente nel Bellunese, ha accusato complicazioni sanitarie a seguito della puntura di una vespa mentre si trovava in una baita raggiungibile in circa dieci minuti a piedi dalla carreggiata. Il tecnico di elisoccorso e il medico si sono calati con 30 metri di verricello, seguiti dall’infermiere con la barella. Stabilizzato e valutato sul posto, l’infortunato è stato imbarcato sull’elicottero, atterrato nelle vicinanze, e trasferito presso l’ospedale di Pieve di Cadore.
Subito dopo, il medesimo mezzo è stato dirottato a Domegge di Cadore per prestare assistenza a un sessantacinquenne bellunese colpito da un improvviso malore all’interno di una baita in località Somacros. L’équipe medica e il tecnico, calati a terra con il verricello, hanno somministrato le prime cure al paziente, poi trasportato all’ospedale di Belluno per gli accertamenti clinici.
Aggressione da cani da guardiania in Val di Zoldo e infortunio a Cortina
Un intervento complesso si è svolto nella zona di Casera Malga Grava, in Val di Zoldo, dove una squadra del Soccorso alpino locale è dovuta intervenire a seguito dell’aggressione da parte di cani da guardiania ai danni di un gruppo di escursionisti che rientrava dallo Spiz Zuel lungo la strada forestale. Due persone si sono rifugiate tra la vegetazione, mentre altre due hanno riportato ferite da morso alle mani e alle gambe. Dopo essere stati ricondotti in una zona sicura, gli infortunati si sono recati autonomamente al pronto soccorso di Agordo. Ricevuta la segnalazione che altre quattro persone si trovavano più a monte lungo lo stesso tragitto, i soccorritori le hanno raggiunte e scortate a valle senza ulteriori conseguenze.
Nel frattempo, la stazione del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Cortina è intervenuta presso il Museo all’aperto della Grande Guerra per prestare soccorso a un visitatore che ha riportato un infortunio alla caviglia lungo il percorso storico.
Intervento in quota sulla parete sud della Marmolada
Nel corso del pomeriggio, Falco 1 è volato sulla parete sud della Marmolada, sul dodicesimo tiro della Via Don Quixote, a causa della caduta di un’alpinista che scalava da capocorda. Nell’impatto contro la roccia, la donna – una quarantaquattrenne piemontese – ha riportato un trauma alla spalla. L’equipaggio ha stabilito il campo base presso il Rifugio Falier prima di salire in parete e individuare la scalatrice, che nel frattempo si era calata con il compagno per due tiri fino alla cengia. Entrambi sono stati recuperati tramite un verricello di 40 metri e condotti al rifugio, dove il personale sanitario ha prestato le necessarie medicazioni. La donna ha successivamente rifiutato il ricovero ospedaliero.




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