La gestione della risorsa idrica torna al centro del confronto tra le istituzioni e le categorie economiche della provincia di Belluno. Sul tema è intervenuta Confcommercio Belluno – Dolomiti, facendosi portavoce delle esigenze del comparto turistico e del terziario.
Il presidente dell’associazione, Paolo Doglioni, ha ricordato la rilevanza che i bacini lacustri rivestono per l’economia locale, confermata dai positivi riscontri sull’afflusso di visitatori. Il sistema idrico della provincia — che comprende tra gli altri i laghi di Misurina, Centro Cadore, San Vito, Auronzo, Alleghe, Mis, Santa Croce e Corlo — costituisce un fattore di attrazione fondamentale per il turismo, in particolare quello estero, orientato a natura, attività sportive e relax. La valorizzazione di queste aree consente inoltre una distribuzione più omogenea dei flussi sul territorio.
Tuttavia, l’Associazione evidenzia le criticità operative determinate dagli improvvisi e consistenti svuotamenti degli invasi. Diverse attività economiche e di noleggio situate lungo le sponde si sono viste costrette a ridimensionare servizi e offerte a causa del repentino abbassamento dei livelli dell’acqua, con ripercussioni sugli investimenti già pianificati.
«Sono consapevole del fatto che i nostri laghi vengono utilizzati per fabbisogni idrici a valle, in pianura», ha precisato Doglioni, evidenziando la necessità di individuare al più presto soluzioni alternative e strutturali di intesa con gli esperti del settore, alla luce delle tendenze climatiche in atto.
Da parte di Confcommercio si auspica quindi l’apertura di un tavolo di confronto tra le diverse autorità competenti per bilanciare la tutela della risorsa idrica con la programmazione dello sviluppo economico e turistico del territorio bellunese.




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