Finta poliziotta truffa un’anziana a Castion: bloccata dai Carabinieri sul treno in fuga

11 Ago 2026 | 0 commenti

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Belluno hanno portato a termine un nuovo intervento nell’ambito delle attività di contrasto alle truffe ai danni della popolazione anziana. Nel pomeriggio dell’8 agosto, i militari hanno individuato e fermato una 43enne originaria della provincia di Napoli, responsabile di un raggiro perpetrato a Castion ai danni di una donna di 94 anni.

La dinamica del raggiro

La truffa è stata avviata attraverso un contatto telefonico da parte di un falso operatore delle forze dell’ordine, che teneva la linea occupata. Poco dopo, la 43enne si è presentata all’abitazione della vittima fingendosi una poliziotta. Con la scusa di dover effettuare verifiche su contanti e monili presuntamente collegati a un furto commesso nel capoluogo da soggetti a bordo dell’auto dell’anziana, la donna si è fatta consegnare i beni presenti in casa e ha perquisito gli armadi per trovarne altri. Prima di allontanarsi, la truffatrice ha sottratto anche il telefono cellulare dell’abitazione.

L’inseguimento e il recupero della refurtiva

Appresa la notizia dell’evento, gli uomini del Nucleo Investigativo di Belluno e dell’Aliquota Radiomobile hanno avviato le ricerche, rintracciando la donna nel corso del pomeriggio a bordo di un treno in partenza dalla stazione di Belluno. A seguito del controllo, i militari hanno rinvenuto nascosti sulla persona e nei bagagli della fermata: l’intera somma in denaro e i gioielli asportati all’anziana, inclusa la fede nuziale, il telefono cellulare dell’abitazione della vittima, una patente risultata falsa e ulteriore materiale di provenienza ingiustificata, ora al vaglio degli investigatori, i beni sottratti sono stati totalmente restituiti alla novantaquattrenne.

I precedenti e le raccomandazioni dell’Arma

L’operazione segue di pochi giorni un analogo servizio che ha condotto all’identificazione di altri due soggetti campani, intercettati nella marca trevigiana prima che potessero mettere a segno ulteriori raggiri tra le province di Belluno e Treviso. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Belluno rinnova l’invito alla cittadinanza a prestare massima attenzione e a segnalare tempestivamente al numero di emergenza 112 ogni chiamata sospetta. L’Arma ricorda che nessun appartenente alle forze di polizia richiede la consegna o il controllo a domicilio di denaro e oggetti preziosi con la motivazione di presunti reati o incidenti che coinvolgano i familiari o i veicoli di proprietà.

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