Si lavora senza sosta a Belluno dopo la violenta ondata di maltempo che, a partire dalla notte, ha sferzato il territorio comunale. Le forti raffiche di vento hanno causato la caduta di alberi e rami in diverse zone della città, mobilitando tempestivamente Vigili del Fuoco, Polizia Locale, personale del Comune e le squadre della Protezione Civile (gruppo comunale e ANA).
Il quadro dei danni appare consistente. La situazione più critica si registra in Piazza dei Martiri, dove si contano gravi lesioni agli arredi, alle strutture e alle alberature. Tra le piante colpite figurano anche due cedri dell’Himalaia, recentemente inseriti nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia, uno dei quali ha riportato danni particolarmente severi. L’area è stata subito raggiunta dal personale della manutenzione del verde e da un esperto forestale per le prime valutazioni tecniche, mentre si attende l’intervento di una ditta specializzata per gli interventi sulle piante.
Problematiche alla viabilità e crolli sono stati segnalati anche in altre zone della città: tre alberi sono caduti lungo via Simon da Cusighe, una pianta è crollata a Col Fiorito, mentre interventi per sgomberare rami dalle carreggiate sono stati eseguiti a Cavarzano, al Parco Città di Bologna, in via D’Incà e a Sargnano.
Sul posto è giunto il ringraziamento del sindaco Oscar De Pellegrin e dell’assessore all’ambiente Lorenza De Kunovich per l’efficacia dei soccorsi, sottolineando come nei prossimi giorni si procederà alla stima precisa dei danni per lo stanziamento delle risorse necessarie. Nel primo pomeriggio, a seguito della firma dell’ordinanza sindacale, è stato ufficialmente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare il completamento dei sopralluoghi e il definitivo ripristino dell’area.




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