Prosegue il confronto sul futuro dello stabilimento Hydro Extrusion di Feltre. Si è riunito oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) il tavolo dedicato alla vertenza, con la partecipazione dell’azienda, delle organizzazioni sindacali, delle istituzioni locali e della Regione Veneto. Nel corso dell’incontro, Hydro Extrusion ha confermato la volontà di arrivare alla sottoscrizione di un accordo per la cessione dello stabilimento entro la fine di agosto. Il MIMIT e la Regione Veneto hanno tuttavia chiesto all’azienda di proseguire il confronto anche oltre questa scadenza, per favorire un’intesa condivisa che garantisca continuità industriale e tutela dell’occupazione.
«Prosegue la trattativa per consentire il subentro di un nuovo soggetto industriale nello stabilimento Hydro Extrusion di Feltre», ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci. «Abbiamo chiesto all’azienda di continuare a lavorare con la controparte, con il supporto delle istituzioni e delle parti sociali, per definire una soluzione condivisa che assicuri la sostenibilità industriale nel lungo periodo e garantisca la massima occupazione». Il Ministero ha inoltre manifestato la disponibilità a convocare un nuovo tavolo nel mese di settembre, affiancato da un incontro tecnico di approfondimento per valutare le possibili soluzioni e gli strumenti nazionali eventualmente attivabili a sostegno dell’operazione.
La Regione Veneto ha ribadito il proprio impegno a sostenere il percorso negoziale, mentre Provincia di Belluno e Comune di Feltre hanno confermato la disponibilità a favorire, per quanto di competenza, le successive fasi della trattativa.
Nel frattempo, Hydro Extrusion ha assicurato che non saranno intraprese iniziative unilaterali almeno fino al prossimo incontro ministeriale. L’azienda ha inoltre confermato che dal 1° settembre riprenderanno le attività produttive del reparto fusione. La vertenza torna ora al tavolo del confronto tra le parti industriali, con l’obiettivo di individuare una soluzione che consenta di salvaguardare il futuro produttivo del sito feltrino e i livelli occupazionali.

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