La Provincia di Belluno ha approvato lo schema di Accordo quadro programmatico per lo sviluppo delle competenze, l’innovazione organizzativa e la gestione associata dei servizi di risorse umane degli Enti Locali, sottoscritto insieme all’Associazione Centro Studi Bellunese (CSB). L’intesa mira a rispondere alle criticità segnalate dai Comuni in merito alla gestione di investimenti e finanziamenti complessi.
Il fabbisogno nasce dalle difficoltà operative legate all’attuazione del PNRR, dei Fondi Comuni di Confine e dei fondi strutturali, causate principalmente dalla carenza di personale numericamente e tecnicamente attrezzato per ricoprire ruoli chiave quali il Responsabile Unico del Progetto (RUP) e la gestione degli appalti.
Il sistema operativo e il progetto Minerva
L’accordo delinea una struttura d’intervento basata sulla cooperazione di tre soggetti principali:
- Provincia di Belluno: assume la funzione di indirizzo strategico, aggrega i fabbisogni formativi territoriali, compartecipa agli oneri didattici e agisce da capofila per l’intercettazione di risorse extra-comunali.
- Centro Studi Bellunese: opera come soggetto attuatore, incaricato di definire un Piano formativo annuale calibrato sulle reali criticità degli enti, focalizzandosi su RUP, contabilità e transizione digitale, oltre all’attivazione di laboratori pratici.
Un asse rilevante dell’intesa riguarda l’adeguamento dei sistemi gestionali delle risorse umane della Provincia — finanziato tramite il PNRR (Avviso Dipartimento Funzione Pubblica – Sub-investimento 2.3.2) — per renderli interoperabili con la banca dati nazionale “Minerva – HRM Toolkit”. La Provincia fungerà da ente pilota per trasferire successivamente il know-how tecnologico ai Comuni.
Governance e Cabina di Regia
Per coordinare le attività, l’accordo istituisce una Cabina di Regia interistituzionale a cadenza almeno trimestrale, composta da rappresentanti di Provincia e CSB. L’organo avrà il compito di validare gli scenari di sviluppo (PNRR, transizione digitale e intelligenza artificiale), approvare il Piano Formativo Annuale e monitorare l’applicazione degli obiettivi nei sistemi di performance degli enti locali (PIAO/PEG).
La didattica sarà erogata anche attraverso modalità flessibili di microlearning ed e-learning per salvaguardare la continuità operativa dei servizi nei piccoli enti. I percorsi formativi saranno affiancati da progetti mirati all’efficienza amministrativa, tra cui la digitalizzazione dei servizi, la standardizzazione dei bandi d’area vasta, la gestione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), il presidio del rischio idrogeologico tramite GIS e il supporto ai servizi di prossimità nelle aree montane.
Le dichiarazioni istituzionali
«Con questo accordo diamo una risposta concreta a un problema che i Sindaci del nostro territorio ci segnalano da tempo: la difficoltà di reperire e formare personale in grado di gestire progetti complessi e opportunità come il PNRR. Mettendo in rete Provincia e Centro Studi Bellunese costruiamo un presidio formativo permanente al servizio di tutti i Comuni bellunesi», ha dichiarato il Presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco.
«Il Centro Studi Bellunese nasce come presidio didattico voluto dagli stessi enti locali, e questo accordo ne rilancia pienamente la missione. Lavoreremo fianco a fianco con i Comuni per costruire percorsi su misura, a partire dalle competenze su RUP, appalti e transizione digitale», ha commentato il Presidente del Centro Studi Bellunese, Giovanni Piccoli.
L’accordo ha una durata triennale e rappresenta il primo modulo di una collaborazione istituzionale orientata alla razionalizzazione e messa in rete dei servizi amministrativi sul territorio provinciale.



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