Soccorso alpino, notte e giornata intense: quattro interventi tra Belluno, Agordino, Cadore e Cortina

Redazione | 31 luglio 2026 alle 16:18 | 0 commenti

Tempo di lettura: 3 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Recuperato nella notte un escursionista irlandese disorientato lungo l’Alta Via numero 1. Nella mattinata altri tre interventi hanno coinvolto un tredicenne, un giovane austriaco e un alpinista di Pieve di Cadore

IL RECUPERO NOTTURNO A SEDICO

Percorrendo l’ultima tappa dell’Alta Via numero 1 diretto al Rifugio Bianchet, un escursionista irlandese ha perso l’orientamento nel punto in cui il sentiero 536 attraversa un torrente, dove il segnale sulla sponda opposta è di non facile percezione. Sceso il buio, l’uomo è stato costretto a fermarsi.

Attorno a mezzanotte il Soccorso alpino di Belluno è stato attivato dalla Centrale del Suem dopo la ricezione dell’allarme inviato da un’applicazione del cellulare dell’escursionista, con coordinate in Val Vescovà, in prossimità del sentiero 536 lungo l’anello della Val Vachera.

Una squadra è salita al Bianchet per poi percorrere in discesa l’itinerario chiamando l’uomo. Il contatto vocale non è stato immediato, perché il 59enne si era rannicchiato dietro un’ansa del torrente. Individuato dopo aver risposto ai richiami, è stato riaccompagnato sulla strada e quindi alla stazione dei treni di Belluno, da dove sarebbe ripartito in mattinata. Hanno partecipato all’intervento anche i Vigili del fuoco, che hanno perlustrato il vecchio sentiero dismesso collegato al 536 dal Pian de la Stua. L’operazione si è conclusa alle 2.40 circa.

UN TREDICENNE FERITO A FORCELLA LAGAZZON

Questa mattina alle 10.40 circa la Centrale del 118 è stata allertata per un ragazzo di 13 anni, di Dueville, in provincia di Vicenza, che si era fatto male a una gamba lungo un sentiero nei pressi del campeggio a Forcella Lagazzon. L’equipaggio dell’elicottero Falco 2, con il supporto di un volontario del Soccorso alpino della Val Biois, ha prestato le prime cure al giovane e lo ha trasportato all’ospedale di Agordo.

MALORE A MONDEVAL PER UN VENTENNE AUSTRIACO

Falco 2 è stato successivamente inviato nella zona di Mondeval, lungo il sentiero 436 tra Forcella Giau e Forcella Ambrizzola, per un ventenne austriaco colpito da forti dolori addominali, probabilmente dopo aver bevuto l’acqua di un laghetto. Il giovane, che si trovava con due amici, è stato individuato sotto i Lastoi di Formin e recuperato. L’eliambulanza lo ha trasportato all’ospedale di Belluno per gli accertamenti.

CADUTA IN PARETE AD AURONZO

Un alpinista di 65 anni di Pieve di Cadore è caduto per alcuni metri da capocordata sulla Via Bernardi allo Sperone Ovest del Ciadin de le Bisse, nel comune di Auronzo, riportando un sospetto trauma al tallone. È stato trattenuto nella caduta dal compagno di scalata.

Fissato il campo base a Malga Rin Bianco, Falco 2 ha individuato lo scalatore in parete. Calato con un verricello di 40 metri a 2.200 metri di altitudine, il tecnico di elisoccorso ha recuperato l’infortunato, portandolo alla malga e affidandolo al personale sanitario. In una seconda rotazione l’elicottero ha imbarcato anche il compagno di cordata. Il ferito è stato trasportato al Codivilla.

TRAUMA AL BRACCIO A FORCELLA NUVOLAU

Il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato verso le 12.30 per una turista polacca di 59 anni, che aveva riportato un trauma al braccio a Forcella Nuvolau. Raggiunta da una squadra della Guardia di finanza, la donna è stata accompagnata al punto di incontro con l’ambulanza a Bai de Dones.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate