Spaccio di cocaina al lago di Santa Croce, arrestato un 29enne

Redazione | 29 luglio 2026 alle 23:42 | 0 commenti

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I Carabinieri hanno fermato due giovani della provincia di Treviso durante i controlli legati agli eventi musicali del weekend. Sequestrati oltre 140 grammi di cocaina e più di 4.600 euro in contanti

Prosegue l’attività dell’Arma per il contrasto allo spaccio di droghe nella provincia di Belluno. Nello scorso fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Belluno hanno condotto un’operazione che ha portato all’arresto in flagranza di reato di un 29enne di San Vendemiano, in provincia di Treviso, con precedenti di polizia, sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Treviso, e alla denuncia a piede libero di un amico dello stesso, 25enne incensurato, di Tarzo. A entrambi è stata contestata la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre al solo 29enne anche la resistenza a pubblico ufficiale.

IL CONTROLLO AL LAGO DI SANTA CROCE

Nella notte tra sabato e domenica scorsi, i Carabinieri delle Stazioni di Alpago e Val di Zoldo, nell’ambito dei controlli predisposti in occasione degli eventi musicali svoltisi presso il lago di Santa Croce, hanno individuato e fermato un’autovettura sospetta con a bordo i due giovani. Alla vista degli operanti, i due hanno tentato di disfarsi di un involucro, poi recuperato dai militari, che conteneva 11 dosi di cocaina per un peso complessivo di 10 grammi. Al seguito i due avevano anche 310 euro in contanti, ritenuti provento delle dosi smerciate durante la serata.

LE PERQUISIZIONI

Sono quindi scattate le perquisizioni presso le rispettive abitazioni nella provincia di Treviso, svolte con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Belluno. In tale frangente, il 29enne, dapprima collaborativo, sulla soglia di casa avrebbe mutato improvvisamente atteggiamento, tentando di impedire l’accesso ai Carabinieri e colpendoli con calci e spintoni, causando loro lievi lesioni.

Tornata la calma, è emerso come l’atteggiamento oppositivo potesse essere un tentativo di distogliere l’attenzione degli operanti o di ostacolarne l’attività per evitare che venisse scoperto ciò che era nascosto in casa. Grazie a un’accurata ispezione dei luoghi, i Carabinieri hanno infatti rinvenuto ulteriori 130 grammi di cocaina, occultati sopra i pensili della cucina e dietro la testiera del letto, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi e 4.300 euro in contanti, verosimilmente provento dell’attività illecita. Il tutto è stato sottoposto a sequestro.

IL CONTESTO DEI CONTROLLI

L’operazione si inserisce in un più ampio contesto di controllo del territorio messo in atto a livello provinciale dall’Arma dei Carabinieri, in particolare mediante l’impiego dei dispositivi integrati dei Comandi Stazioni Carabinieri e dei Nuclei Radiomobili. I controlli sono finalizzati a contrastare, soprattutto nei fine settimana e in occasione di eventi mondani e di intrattenimento, sia il consumo di droghe, sia il fenomeno dello smercio da parte di “spacciatori trasfertisti” che, alla ricerca di nuovi clienti, si spostano nel bellunese dalle province limitrofe.

N.B. Il procedimento penale non risulta concluso, e la colpevolezza dei soggetti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.

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