I militari della Compagnia di Feltre hanno arrestato due giovani per detenzione ai fini di spaccio di anfetamina e denunciato altre tre persone nell’ambito di un’indagine su una rete di approvvigionamento di MDPV, sostanza sintetica legata al fenomeno del chemsex
I carabinieri della Compagnia di Feltre hanno portato a termine un doppio intervento contro il traffico di sostanze stupefacenti nel territorio feltrino. Due persone sono state arrestate per detenzione ai fini di spaccio di anfetamina, mentre altre tre sono state denunciate nell’ambito di un’indagine su una delle droghe sintetiche più diffuse in alcuni contesti di consumo, la MDPV.
IL PRIMO INTERVENTO
Il primo episodio risale alla mattinata del 19 luglio, quando i militari della stazione di Setteville, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile di Feltre, hanno controllato un’auto parcheggiata al Parco del Piave, in località Fener. All’interno del veicolo si trovavano due giovani residenti in provincia di Treviso, sorpresi mentre confezionavano dosi di anfetamina. La successiva perquisizione ha portato al sequestro di 25 grammi di sostanza, tra cui 22 dosi già pronte per la cessione.
Gli accertamenti sono poi proseguiti nelle abitazioni dei due indagati, dove i carabinieri hanno recuperato altri 35 grammi di anfetamina e 25 grammi di hashish, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Sulla base di questi elementi i due giovani sono stati arrestati e trasferiti nel carcere di Belluno.
IL SECONDO FILONE INVESTIGATIVO
Un secondo filone investigativo, concluso il 18 luglio, ha permesso di ricostruire un canale di approvvigionamento di droghe sintetiche diretto verso l’area feltrina. L’indagine è partita da un controllo notturno lungo la SR 348, nel corso del quale i militari hanno fermato un’auto con a bordo un uomo residente nel Trevigiano e una cittadina brasiliana domiciliata nel Lecchese. Nel veicolo sono stati trovati cinque flaconcini contenenti complessivamente 10,4 grammi di MDPV, sostanza sintetica nota anche come “PV”.
Le indagini hanno consentito di individuare un terzo soggetto coinvolto, un veterinario della provincia di Treviso, proprietario dell’auto utilizzata per il trasporto della droga. Nel corso delle perquisizioni effettuate nella sua abitazione e nel suo studio, con il supporto dei Nas di Treviso, sono stati sequestrati altri 5 grammi di MDPV, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. I tre indagati sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Belluno. Sono inoltre in corso verifiche amministrative e sanitarie sulla struttura professionale perquisita.
COS’È LA MDPV
Secondo quanto spiegato dagli investigatori, la MDPV è un potente psicostimolante sintetico che agisce sul sistema nervoso centrale. La sostanza è spesso associata al fenomeno del “chemsex”, pratica che prevede l’assunzione di droghe per prolungare e intensificare le esperienze sessuali, con effetti che possono comportare gravi alterazioni psichiche fino a complicazioni fisiche potenzialmente letali.
LA PRECISAZIONE
Come ricordato dagli stessi carabinieri, il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità delle persone coinvolte dovrà essere accertata con sentenza definitiva.




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