Tribunale di Belluno, organico in sofferenza: i sindacati chiedono più personale

Redazione | 14 luglio 2026 alle 10:04 | 0 commenti

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Al Tribunale di Belluno resta critica la carenza di personale amministrativo. I sindacati denunciano una scopertura del 45% e chiedono al Ministero della Giustizia un rafforzamento dell’organico

Il Tribunale di Belluno continua a fare i conti con una significativa carenza di personale amministrativo. Una situazione che, secondo le organizzazioni sindacali, rischia di compromettere il regolare funzionamento degli uffici e di rallentare ulteriormente l’attività giudiziaria.

L’allarme è stato rilanciato nel corso di un’assemblea retribuita promossa dalla Cisl Funzione Pubblica, alla quale hanno preso parte i dipendenti amministrativi del Palazzo di Giustizia insieme ai rappresentanti sindacali Angelo Costanza, Giuseppe Paone ed Ettore Zingales. All’incontro erano presenti ventotto lavoratori, il numero massimo consentito in questa fase tra ferie e assenze per malattia, mentre l’unica addetta dell’Ufficio del Giudice di pace è rimasta al proprio posto per garantire l’apertura dello sportello.

Secondo quanto evidenziato dal sindacato, il Tribunale di Belluno soffre da tempo una scopertura dell’organico amministrativo pari a circa il 45 per cento. A pesare è anche la riduzione del personale dell’Ufficio per il processo, passato da otto a tre unità, una delle quali con profilo tecnico. Si tratta di figure introdotte per supportare l’attività dei magistrati, contribuire allo smaltimento dell’arretrato e accelerare i tempi della giustizia nell’ambito degli obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Per la Cisl Funzione Pubblica la distribuzione delle risorse sul territorio presenta evidenti squilibri. «A Belluno i funzionari previsti sarebbero quattro, ma quelli effettivamente presenti sono tre, mentre in realtà come Vicenza e Treviso il numero è decisamente superiore», sottolinea il delegato Angelo Costanza, che chiede maggiore attenzione da parte del Ministero della Giustizia nei confronti della sede bellunese.

La riduzione del personale si riflette inevitabilmente sull’organizzazione degli uffici, già impegnati a garantire i servizi con risorse limitate. L’obiettivo dei sindacati è quello di ottenere un rafforzamento stabile dell’organico, ritenuto indispensabile per assicurare tempi più rapidi nella gestione dei procedimenti e migliori condizioni di lavoro per il personale in servizio.

La richiesta rivolta al Ministero della Giustizia è quella di rivedere i criteri di assegnazione del personale, tenendo conto delle reali esigenze del territorio e delle scoperture esistenti. Una risposta che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non può più essere rinviata se si vuole garantire l’efficienza del sistema giudiziario anche in una provincia come quella di Belluno.

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