Regole del Bellunese e parità di genere, un percorso di civiltà contro lo spopolamento

Redazione | 14 luglio 2026 alle 18:00 | 0 commenti

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Si è concluso a Palazzo Piloni l’incontro tra la Consigliera di Parità della Provincia di Belluno e cinque Istituti Regolieri del territorio

Si è concluso con un bilancio positivo l’incontro con gli Istituti Regolieri del Bellunese, dedicato allo stato della parità di genere all’interno dei rispettivi statuti. L’evento, ospitato a Palazzo Piloni, è stato promosso e convocato dalla Consigliera di Parità della Provincia di Belluno, Flavia Monego.

LA PARTECIPAZIONE

Nonostante l’invito fosse stato esteso a tutte le realtà del territorio, la partecipazione è stata numericamente inferiore rispetto ai tavoli del 2024 e del 2025. Il confronto, durato oltre due ore, ha comunque confermato il valore del motto “poche ma buone”.

Al tavolo di lavoro hanno preso parte cinque rappresentanti della proprietà collettiva del territorio:

  • Stefano Lorenzi, segretario della Consulta Veneta, presidente della Consulta Nazionale della Proprietà Collettiva e segretario generale delle Regole d’Ampezzo di Cortina
  • Andrea Talamini, presidente della Regola di Vodo di Cadore
  • Ivo Barattin, vicepresidente della Comunanza dell’Alpago
  • Silvano Mina Plaito, in rappresentanza della Regola di Casamazzagno
  • Manuela Pradetto, presidente della Regola di Valle di Cadore

Le cinque realtà presenti hanno già recepito e formalizzato la parità di genere nei propri statuti. Il nodo della questione resta il coinvolgimento degli istituti che non hanno ancora compiuto questo passo e che hanno disertato l’appuntamento.

LE DICHIARAZIONI

A margine dell’incontro è stato sottolineato che l’adeguamento degli statuti alla parità di genere non è solo una scelta etica, ma una necessità strategica ed economica.

I presidenti e i rappresentanti presenti, riflessione condivisa anche dalla Consigliera di Parità, hanno osservato che consentire formalmente la partecipazione attraverso la modifica dello statuto è un passaggio fondamentale, ma non sufficiente da solo. La reale inclusione dipende da come una comunità riesce ad accogliere e coinvolgere le persone: molte donne non partecipano alla vita delle Regole non per ostacoli espliciti, ma perché si trovano davanti a un contesto che non conoscono, senza chi le accompagni a comprenderne dinamiche, storia e funzionamento.

L’ANALISI

Dal tavolo è emerso che l’ingresso in un ambiente composto da persone con lunga esperienza può risultare impegnativo, anche per l’assenza di modelli di riferimento, la scarsa familiarità con i meccanismi decisionali e il peso di una tradizione secolare che non prevedeva la presenza femminile. Anche senza volontà discriminatoria, ambiente, linguaggio e consuetudini ereditate possono trasmettere il messaggio implicito che quello spazio non sia ancora delle donne. I rappresentanti concordano che il percorso richieda soprattutto uno sforzo culturale, con un clima di accoglienza, accompagnamento e coinvolgimento. In una fase di spopolamento montano, valorizzare il contributo di ogni persona è ritenuto una scelta indispensabile per il futuro delle Regole.

I PROSSIMI PASSI

La Consigliera di Parità Flavia Monego ha rinnovato la disponibilità a proseguire il lavoro sul territorio, promuovendo nuovi incontri informativi con tutti gli istituti del Bellunese, per aiutare le donne a superare le resistenze interne e sollecitare le Regole rimaste indietro ad adeguare i propri statuti.

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