Le ricerche erano iniziate ieri mattina dopo la segnalazione di richieste d’aiuto udite da altri escursionisti; il corpo individuato oggi pomeriggio lungo un vecchio sentiero dismesso
È stato ritrovato senza vita l’escursionista disperso da ieri mattina nella zona di Case Bortot, al termine di una ricerca proseguita per oltre 24 ore.
LA SEGNALAZIONE
Ieri mattina verso le 8 due escursionisti, che si trovavano sulla strada sterrata delle gallerie del Serva, in località Conturela, avevano segnalato di aver udito ripetute richieste di aiuto provenire da una zona non facilmente individuabile tra Col di Roanza e Ponte Mariano. L’elicottero Falco 2 aveva sorvolato l’area, coperta da fitta vegetazione, calando il tecnico di elisoccorso nel punto ritenuto più probabile. Dall’arrivo dell’eliambulanza non si erano più udite voci, né altre persone avevano risposto ai richiami del soccorritore, ad eccezione di alcuni escursionisti di passaggio.
LE RICERCHE
Le squadre a terra del Soccorso alpino avevano perlustrato sentieri principali e tracciati secondari, affiancate dai Vigili del fuoco, impegnati anche in ricognizione aerea con un proprio elicottero. Dopo alcune ore senza riscontri, la ricerca era stata sospesa, per poi riprendere attorno a mezzanotte e mezza, quando il figlio dell’uomo disperso – un 74enne di Conegliano – ne aveva denunciato il mancato rientro. L’auto dell’uomo era stata rinvenuta parcheggiata alle Case Bortot.
Nella notte le squadre si sono nuovamente distribuite nell’area, sorvolata dai droni con visori notturni e, in seguito, diurni. Il Gruppo forre ha ridisceso il torrente Ardo. Alle prime luci del mattino le persone impegnate nelle ricerche erano una trentina, tra Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Guardia di finanza e Polizia, con il supporto di droni e unità cinofile; sono state effettuate calate nei tratti più ripidi.
IL RITROVAMENTO
Attorno alle 14.30 una squadra del Soccorso alpino e della Guardia di finanza, insieme a un’unità cinofila della Polizia, ha rinvenuto il corpo senza vita. L’uomo stava percorrendo il vecchio sentiero dismesso che collega Case Bortot al Bus del Buson, ancora riportato in alcune guide meno recenti. Seguendo la vecchia traccia, 80 metri più in basso rispetto al sentiero attualmente in uso, i soccorritori si sono imbattuti in una delle vecchie indicazioni; sulla verticale sottostante è stato individuato il corpo dell’uomo, caduto riportando traumi fatali.
IL RECUPERO
Ottenuto il nulla osta della magistratura per la rimozione, la salma verrà recuperata dall’elicottero dei Vigili del fuoco, già presente sul posto, per essere affidata al carro funebre. Alle operazioni odierne hanno preso parte una trentina di persone del Soccorso alpino di Belluno, Feltre e Longarone, della Guardia di finanza e della Polizia.




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