Ritrovata sana e salva la coppia di escursionisti dispersa sugli Spalti di Toro

Redazione | 07 luglio 2026 alle 18:27 | 0 commenti

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Sono stati ritrovati e stanno bene i due escursionisti di Osimo dei quali si erano perse le tracce da mercoledì, giorno in cui familiari e amici non erano più riusciti a mettersi in contatto telefonico con la coppia, lei 38 anni, lui 42, impegnata in un’escursione sugli Spalti di Toro.

L’ALLARME E L’AVVIO DELLE RICERCHE

L’allarme è scattato quando i due non si sono presentati al lavoro. La loro automobile è stata rinvenuta ancora parcheggiata al Rifugio Pordenone e sono partite le ricerche, estese sia al versante veneto sia a quello del Friuli Venezia Giulia. Alle operazioni hanno preso parte uomini e mezzi del Soccorso alpino – Centro Cadore e Valcellina, della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco, con l’impiego di diversi elicotteri.

LA PERLUSTRAZIONE DEL SENTIERO MARINI

Questa mattina alle 5.30, pur ritenendo probabile che i due si trovassero sul versante friulano, due squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore e di Pieve di Cadore, già impegnate nelle ricerche dal giorno precedente, si sono radunate al campo sportivo di Vallesella insieme al Centro mobile di coordinamento per approfondire le indagini sul versante cadorino. L’obiettivo della perlustrazione era il Sentiero Marini, un percorso dismesso e di difficile percorrenza che collega Spe al Rifugio Pordenone attraverso il Bivacco Gervasutti, individuato come zona prioritaria. Il tratto era già stato sorvolato il giorno precedente, ma si è ritenuto necessario approfondire la ricerca sia a piedi sia dall’alto. Una squadra è stata trasportata a Forcella Spe dall’elicottero dell’Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, per incamminarsi lungo il sentiero dismesso, mentre una seconda squadra ha proseguito la ricognizione a bordo dell’elicottero.

IL RITROVAMENTO NEI PRESSI DI CASERA COL CADORIN

È stato dall’elicottero che i soccorritori hanno individuato i due escursionisti nel bosco, in prossimità dei ruderi di Casera Col Cadorin. I volontari hanno scorto l’uomo lungo il sentiero e un soccorritore si è fatto sbarcare immediatamente per parlare con lui, ottenendo la conferma dell’identità della coppia. I due, pur provati dai giorni trascorsi all’addiaccio, erano in buone condizioni di salute. Si trovavano bloccati in quel punto da lunedì.

IL RACCONTO DELLA COPPIA

Partiti dal Rifugio Pordenone, gli escursionisti erano passati dalla Val Montanaia, per poi ridiscendere al Rifugio Pordenone e imboccare il sentiero da Forcella Spe. Le condizioni del percorso, franato e caratterizzato da ripidi ghiaioni di pietra dura, li avevano però costretti a fermarsi, senza possibilità di tornare sui propri passi. Avevano trovato riparo nei pressi dei ruderi, dove un piccolo corso d’acqua ha permesso loro di dissetarsi nei giorni successivi. Secondo il loro racconto, il giorno precedente avevano sentito il passaggio degli elicotteri, senza però riuscire a farsi notare.

IL RECUPERO

Tre volontari sono rimasti sul posto per verificare le condizioni della coppia e organizzare il recupero. I due escursionisti sono stati quindi imbarcati sull’elicottero dell’Air service center e trasportati, insieme a un soccorritore del Centro Cadore, al Rifugio Pordenone, dove sono stati affidati al Soccorso alpino della Valcellina, già attivo sul proprio territorio.

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