Belluno, al via i lavori del progetto SISUS in viale Fantuzzi

Redazione | 06 luglio 2026 alle 14:20 | 0 commenti

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Sono iniziati oggi a Belluno i lavori in viale Fantuzzi nell’ambito del progetto SISUS – Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile dell’Area Urbana di Belluno, finanziato dal Programma Regionale FESR 2021-2027, Priorità 2, Obiettivo specifico 2.7, Azione 1, dedicato alla realizzazione di infrastrutture verdi.

L’intervento, denominato “Infrastrutture verdi – Belluno, viale Fantuzzi”, si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare la rete ecologica urbana, migliorare la qualità ambientale degli spazi cittadini e incrementare la presenza di elementi vegetali capaci di offrire benefici in termini di biodiversità, mitigazione climatica, assorbimento degli inquinanti e qualità della vita.

Il sindaco Oscar De Pellegrin ha spiegato che il progetto rientra in una strategia più ampia che considera il verde urbano una componente essenziale della città, dopo un primo intervento già realizzato a Prade. L’intervento è stato preceduto da verifiche tecniche, fitosanitarie e ambientali, che hanno evidenziato le condizioni del filare esistente e permesso di programmare i lavori nel rispetto delle norme e della tutela dell’avifauna.

IL PROGETTO

L’intervento riguarda la riqualificazione del viale attraverso il rinnovo dell’attuale filare alberato, il rifacimento della pavimentazione con materiali drenanti per una maggiore permeabilità del suolo e la messa a dimora di nuove alberature di specie autoctone, più idonee al contesto cittadino bellunese. Sul piano ambientale, l’iniziativa punta a favorire la biodiversità urbana, a creare condizioni più favorevoli per avifauna, insetti impollinatori e chirotteri, e a contribuire alla riduzione delle isole di calore e all’assorbimento di CO₂ e inquinanti atmosferici.

LE VERIFICHE SUL FILARE ESISTENTE

Il filare interessato dai lavori è composto da 22 ippocastani e un tiglio, per un totale di 23 alberature. La sostituzione è stata decisa a seguito delle verifiche fitosanitarie e di stabilità condotte sugli esemplari esistenti. Una prima perizia realizzata nel 2024 aveva già evidenziato una situazione compromessa: undici alberi risultavano da abbattere con urgenza per gravi criticità di stabilità e stato fitosanitario, mentre altri esemplari necessitavano di potature di riforma e, in un caso, di consolidamento statico.

Le verifiche successive, condotte in preparazione del cantiere, hanno confermato le criticità del filare. L’ispezione con autocarro dotato di cesta ha permesso di controllare direttamente anche la parte superiore delle piante, rilevando in diversi casi cavità, carie e lesioni sui rami principali non sempre individuabili da terra.

LA TUTELA DELL’AVIFAUNA

Prima dell’avvio dei lavori è stata realizzata anche una relazione ornitologica specifica, volta a verificare l’eventuale presenza di nidificazioni attive sulle alberature interessate. L’indagine si è svolta in due fasi: la prima il 7 giugno, con un censimento dell’avifauna presente nel contesto urbano attraverso rilievi all’alba, momento di maggiore attività canora delle specie ornitiche; la seconda il 3 luglio, con l’ispezione sistematica di ciascuna chioma mediante autocarro con cesta, per verificare la presenza o l’assenza di nidi attivi, cavità occupate o altre situazioni rilevanti.

Le verifiche hanno escluso la presenza di nidificazioni attive sulle piante interessate dall’intervento, consentendo l’avvio del cantiere nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dell’avifauna.

UN PATRIMONIO ARBOREO IN CRESCITA

Le 23 alberature esistenti saranno sostituite con 32 piante di specie autoctona più adatta al contesto urbano bellunese, con un incremento complessivo del patrimonio arboreo rispetto alla situazione attuale.

Il sindaco De Pellegrin ha sottolineato che l’intervento nasce innanzitutto da un’esigenza di sicurezza, come emerso dalle verifiche tecniche sul filare esistente. Le indagini fitosanitarie e i successivi approfondimenti hanno evidenziato condizioni di degrado e criticità strutturali che rendevano necessario intervenire. Garantire la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti è una responsabilità dell’amministrazione, ma il progetto guarda anche oltre, restituendo alla città un viale più sicuro e funzionale grazie anche al rifacimento della pavimentazione.

IL QUADRO ECONOMICO

Il quadro economico complessivo dell’intervento ammonta a 1.111.111,11 euro, finanziato con fondi SISUS per 996.153,55 euro e con fondi dell’amministrazione comunale per 114.957,56 euro.

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