Belluno, weekend con nubi in aumento sulle Prealpi: domenica rovesci possibili, lunedì tempo discreto

Redazione | 05 luglio 2026 alle 21:19 | 0 commenti

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Il pomeriggio di domenica porta sull’area bellunese un aumento delle nubi cumuliformi, più marcato sulle Prealpi orientali. Il cielo si manterrà poco nuvoloso sulle Dolomiti, mentre sulle Prealpi si presenterà a tratti parzialmente nuvoloso, con possibilità di rovesci o temporali nell’ordine del 10-30 per cento.

Le temperature risultano pressoché stazionarie o in lieve aumento nelle massime: sulle Prealpi 19°C a 1.500 metri e 14°C a 2.000 metri; sulle Dolomiti 15°C a 2.000 metri e 4°C a 3.000 metri.

VENTI

In quota i venti soffiano tesi, a tratti forti da nord-ovest in alta quota, con velocità comprese tra 10 e 30 km/h a 2.000 metri e tra 25 e 40 km/h a 3.000 metri. Nelle valli prevarranno le brezze.

LUNEDÌ 6 LUGLIO

La giornata di lunedì si apre con cielo poco nuvoloso nella notte, a tratti velato da nubi alte al mattino. Nel pomeriggio torneranno alcuni annuvolamenti cumuliformi, più presenti sulle Prealpi. Anche per lunedì non si esclude un rovescio o temporale pomeridiano-serale sulle Prealpi, con probabilità tra il 10 e il 30 per cento. Le precipitazioni risulteranno comunque sporadiche e localizzate.

Le temperature si mantengono stazionarie o in lieve aumento nelle minime: sulle Prealpi tra 15°C e 19°C a 1.500 metri, tra 11°C e 14°C a 2.000 metri; sulle Dolomiti tra 10°C e 14°C a 2.000 metri, tra 2°C e 3°C a 3.000 metri. I venti in quota saranno moderati o tesi da nord-ovest, fino a tratti forti in alta quota, con velocità tra 10 e 30 km/h a 2.000 metri e tra 30 e 50 km/h a 3.000 metri. Nelle valli prevarranno le brezze.


SICUREZZA IN MONTAGNA

La probabilità di temporali pomeridiani sulle Prealpi, seppur contenuta, richiede la consueta attenzione per chi si muove in quota. Si raccomanda di pianificare le uscite privilegiando le ore mattutine, di monitorare l’evoluzione del cielo nel corso della giornata e di rientrare tempestivamente al primo segnale di peggioramento. Le condizioni appaiono più stabili sul settore dolomitico, dove il rischio di fenomeni risulta sensibilmente inferiore.

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