Siccità. Stato di emergenza idrica in Veneto. Lo certifica la Regione, che con un’ordinanza raccomanda a consorzi irrigui, gestori degli invasi idroelettrici di montagna, enti d’ambito, Anci e Autorità di bacino distrettuale del fiume Po un uso accorto dell’acqua.
Secondo i dati resi noti dall’Arpav, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale, nel periodo 1° ottobre 2025 – 31 maggio 2026 mancano quasi 2,4 miliardi di metri cubi d’acqua, cifra che corrisponde a un deficit del 28%.
Colpa della scarsità di precipitazioni e dell’esaurimento precoce del manto nevoso dovuto alle alte temperature registrate tra aprile e maggio anche in quota.




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