Domenica 28 giugno è atteso l’apice dell’ondata di calore che interessa il Bellunese da giorni. Le temperature si collocano fino a 9 gradi al di sopra delle medie stagionali, con un rischio temporalesco pomeridiano che rimane contenuto sulle Prealpi ma risulta più significativo sul settore dolomitico al confine con il Trentino e la Provincia di Bolzano. Lunedì 29 il caldo prosegue, con un lieve calo delle massime.
Domenica 28 giugno
Dopo schiarite notturne il cielo si presenta in prevalenza sereno al mattino. A partire dalle ore più calde si sviluppano modesti cumuli di bel tempo che rendono il cielo a tratti parzialmente nuvoloso, senza tuttavia compromettere il soleggiamento complessivo.
Sulle Prealpi la probabilità di precipitazioni pomeridiane è molto bassa, limitata a qualche sporadico rovescio o isolato temporale di calore (10%). Sulle Dolomiti il rischio sale a 20-30%, con valori più elevati a ridosso dei confini con il Trentino e la Provincia di Bolzano (30-40%). Non si escludono locali temporali di forte intensità.
Le temperature raggiungono il loro picco stagionale. Sulle Prealpi a 1.500 metri si va da 19 °C a 25 °C; a 2.000 metri da 15 °C a 19 °C. Sulle Dolomiti a 2.000 metri il massimo tocca i 20 °C con minima di 15 °C; a 3.000 metri si registrano valori compresi tra 9 °C e 11 °C. Le minime nelle valli risultano stazionarie o in lieve calo per effetto dell’irraggiamento notturno. Nelle valli i venti sono deboli o moderati con regime di brezza; in quota perlopiù deboli da nord-est poi variabili, tra 5 e 10 km/h a 2.000 metri e tra 5 e 15 km/h a 3.000 metri.
Lunedì 29 giugno
La giornata si conferma prevalentemente soleggiata e molto calda. Il cielo è sereno o poco nuvoloso al mattino; dal mezzogiorno in poi si sviluppano irregolarmente nubi cumuliformi nel corso del pomeriggio.
Nel pomeriggio e in serata non si escludono isolati rovesci o temporali, più probabili sui settori dolomitici al confine con il Trentino e la Provincia di Bolzano (20-40%), meno probabili sulle Prealpi (10%). Anche in questo caso rimane la possibilità di fenomeni localmente intensi.
Le temperature restano molto elevate, con un lieve calo delle massime rispetto al giorno precedente. Sulle Prealpi a 1.500 metri si va da 20 °C a 25 °C; a 2.000 metri da 16 °C a 19 °C. Sulle Dolomiti a 2.000 metri il massimo raggiunge i 20 °C; a 3.000 metri si registra un minimo di 7 °C e un massimo di 10 °C. In quota i venti sono deboli dai quadranti meridionali; nelle valli regime di brezza, con velocità tra 5 e 10 km/h a 2.000 metri e tra 10 e 20 km/h a 3.000 metri.
Indicazioni per la montagna
L’apice del caldo domenica rende l’idratazione un elemento ancora più critico del solito per chi frequenta i sentieri. Sul settore dolomitico al confine con il Trentino il rischio temporalesco pomeridiano è il più elevato di entrambe le giornate: la possibilità di fenomeni intensi suggerisce di pianificare le uscite concentrandole nelle ore mattutine e di rientrare prima del primo pomeriggio.



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